Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie: cui prodest?

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Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie: cui prodest?

Febbraio 2015


E’ stato recentemente approvato dal Ministero della Salute il decreto per il riordino delle Scuole di Specializzazione di area medica. In tale decreto, oltre all’allineamento della durata delle Scuole agli standard europei ed all’ampliamento della rete formativa, è presente anche una riclassificazione e ridenominazione di alcune Scuole già esistenti.

Impossibile non notare nel nuovo elenco delle Specializzazioni mediche la presenza della Scuola in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie. Proprio in questa nuova denominazione si presenta una contraddizione in termini, in quanto le Cure Primarie sono da sempre pertinenza esclusiva del Medico di Medicina Generale, la cui formazione è vincolata al Corso di Formazione Specifica in medicina Generale.

L’impressione è che la suddetta ridenominazione rappresenti un maldestro tentativo per insinuare l’Università nella formazione dei futuri medici di Medicina Generale creando di fatto una figura professionale priva di sbocchi lavorativi nelle cure primarie. Il titolo di specialista in Medicina di Comunità e Cure Primarie, infatti, non potrà per come è organizzata attualmente la scuola, permettere l’accesso alle graduatorie per la medicina generale in quanto, per l’esercizio dell’attività di Medico di Medicina Generale nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, è necessario il possesso del Diploma di Formazione Specifica in Medicina Generale. Tale obbligo per gli Stati Membri è stato sancito e riaffermato dalla Direttiva 86/457/CEE, dalla Direttiva 93/16/CEE e dalla Direttiva 2005/36/CE definendo l’esclusività nell’accesso alle Cure Primarie.

Le Regioni, pertanto, hanno già la possibilità di attingere dal CFSMG tutti i medici, adeguatamente formati, necessari per un ottimale funzionamento della rete territoriale.

Il Segretario Nazionale Fimmg Dr. Giacomo Milillo in una recente dichiarazione si è espresso in merito a questo argomento ribadendo la necessità che il Corso, unico iter formativo possibile per gli aspiranti medici di medicina generale, rimanga al di fuori degli Atenei Universitari.

Fimmg Formazione ha più volte chiarito la propria posizione a favore di una riqualificazione formativa ed economica del corso stesso, proponendo negli ultimi mesi soluzioni pratiche ai problemi reali dei corsisti. Ribadisce inoltre, in sintonia con le dichiarazioni del Segretario Nazionale, la necessità che il Corso continui ad essere di pertinenza del Ministero della Salute, non avendo le Università a disposizione, nemmeno con le nuove reti formative ospedaliero-universitarie regionali, strutture adeguate alla formazione dei futuri Medici di Medicina Generale.

Caterina Marcucci
Vice Segretario Nazionale
FIMMG Formazione

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