Agenzia entrate Piemonte: tirocinanti triennio non devono chiudere la partita Iva

Agenzia entrate Piemonte: tirocinanti triennio non devono chiudere la partita Iva
image_pdfimage_print

Rassegna Stampa


doctor-33

Agenzia entrate Piemonte: tirocinanti triennio non devono chiudere la partita Iva

03/09/2014


Il neolaureato in Medicina, o chiunque s’iscriva al triennio post-laurea di medicina generale, non deve chiudere la partita Iva, né rinunciare ai vantaggi fiscali dei regimi di tutela del libero professionista né – peggio – all’attività autonoma: può ancora applicare il regime dei superminimi che può coesistere con il percepimento della borsa di studio del corso di formazione specifica. Con la consulenza giuridica 901-3/2014, resa nota da Fimmg Formazione, la Direzione Regionale del Piemonte dell’Agenzia delle Entrate ha fornito una soluzione interpretativa su come gestire il regime di vantaggio dei super-minimi e la borsa di studio. Il regime fiscale, rivisto nel 2011, esenta dall’Irpef il reddito libero professionale percepito: fino a euro 30 mila si applica un’aliquota del 5% in sostituzione delle aliquote Irpef vigenti. Beninteso, il tetto massimo di ricavi da libera professione pari a 30.000 euro va riferito all’anno solare: se la Partita Iva è aperta dopo gennaio, si considera un tetto da 2.500 euro mensili da moltiplicare per il numero di mesi. Invece, sul reddito della borsa di studio, assimilato a reddito da dipendenza e segnato sul quadro RC del modello Unico, si calcola la normale aliquota Irpef. Secondo la Direzione piemontese, percepire redditi di dipendenza o assimilati, non pregiudica la permanenza nel nuovo regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile normato con circolare 17/E del 2012 per il giovane medico che intanto espleta incarichi liberi professionali: i suoi redditi non vanno a sommarsi a quelli da libera professione. «Alcune scuole regionali all’inizio del triennio fanno disinformazione e dicono che per svolgere il triennio formativo si deve chiudere la partita iva», segnala Giulia Zonno segretario Fimmg Formazione. «Questo non solo non è vero, ma spesso i colleghi neoabilitati hanno da poco aperto la partita Iva e, chiudendola, perdono delle agevolazioni».

Torna alla sezione di Rassegna Stampa

Share This Post

Post Comment