FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE, SCOTTI (FIMMG): BENE DECRETO, PRIMO PASSO VERSO PARIFICAZIONE DIRITTI CON SPECIALISTICA

LOPES (FIMMG FORMAZIONE): IMPORTANTE PER GIOVANI MEDICI. ORA AUMENTARE BORSE STUDIO

“Il decreto del Ministero della Salute che modifica le modalità di accesso al concorso per l’ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale è un primo passo verso la parificazione dei diritti tra specialità in medicina generale e lauree specialistiche e va incontro alle esigenze di un precoce inserimento dei medici più giovani nel mondo del lavoro”. E’ quanto dichiara il segretario nazionale della FIMMG (Federazione italiana dei medici di medicina generale) Silvestro Scotti.
“E’ indispensabile – prosegue Scotti – che si dia già da subito immediato seguito al decreto con la riapertura, da parte della Regioni, dei termini per la presentazione delle domande per la partecipazione al concorso di accesso alla formazione in medicina generale per il prossimo triennio. Questo eviterà, come Fimmg sottolinea da tempo, il nascere di contenziosi”.
Per il segretario della FIMMG: “Un’altra azione necessaria è quella di definire anche lo spostamento della data del concorso per l’accesso al corso in medicina generale, che deve essere tenuto contemporaneamente al concorso per la specialistica per evitare la perdita di posti del corso di formazione, come già accaduto negli anni scorsi, con la conseguente riduzione del numero di professionisti formati in medicina generale, la perdita delle borse di studio non assegnate e il ritardo nell’avvio delle attività didattiche”.
La Fimmg ringrazia il ministro Lorenzin per la sensibilità ancora una volta mostrata per le cure primarie e la salute dei cittadini. Soddisfatta il segretario nazionale di FIMMG Formazione, Noemi Lopes.

“Questo decreto è un passo avanti importante soprattutto per i giovani medici – commenta Lopes – ai fini del ricambio generazionale l’accesso rapido alla professione è un aspetto cardine per sostenere il SSN. Il provvedimento consentirà un accesso più rapido alla professione, ossia un anno prima rispetto al passato. Ora auspichiamo anche un umento delle borse di studio in medicina generale, riaprendo i termini della domanda, per equilibrare la forte carenza di mmg”.

 




FIMMG FORMAZIONE RICHIEDE GARANZIE PER IL CONCORSO DI ACCESSO AL CSFMG 2017/2020

Con il comunicato del 13/05/2017 il Miur ha fissato Ottobre come data prevista per il prossimo concorso di specializzazione per l’area Medica posticipandolo, pertanto, rispetto al concorso per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (C.F.S.M.G.). Alla luce di quanto deliberato, Fimmg Formazione chiede di prendere in considerazione sin da subito l’adozione di strategie affinché l’inizio delle attività didattiche e l’assegnazione delle borse del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale non subiscano ritardi e le già esigue risorse stanziate non vengano disperse.

Auspichiamo infatti che possa essere scongiurato il ripetersi di quanto accaduto nel 2014, quando il concorso di specializzazione si svolse successivamente a quello per l’accesso al CFSMG, causando importanti ritardi nello scorrimento delle graduatorie del concorso di Medicina Generale. Questo ha comportato un protrarsi dei tempi di accesso alle attività formative con conseguente perdita, da parte dei colleghi interessati, della possibilità di inoltrare la domanda di iscrizione alle Graduatorie Regionali di Medicina Generale (art. 15 dell’ACN in vigore), da inviare entro il 31 gennaio successivo alla data della fine del corso (31 gennaio 2018 per quel che concerne il triennio 2014-2017).

Si rammenta che FIMMG formazione è già intervenuta a tal proposito: (http://fimmgformazione.org/articoli-fimmg-formazione/fimmg-formazione-interviene-sui-ritardi-burocratici-del-triennio-201417/) al fine di tutelare tali colleghi che rischiano a questo punto di iscriversi alla stessa solo l’anno successivo(art. 15 dell’ACN in vigore).

A tale situazione si aggiunga inoltre l’ingente perdita di borse di studio che non vengono recuperate, a causa della migrazione dei colleghi vincitori di entrambi i concorsi verso la meglio remunerata specializzazione, con conseguente riduzione del numero di professionisti formati e perdita di risorse investite nella Medicina Generale.

E’ impensabile che, mentre lottiamo per richiedere l’aumento di borse di studio per il C.F.S.M.G. su tutto il territorio nazionale, si rischi di perdere ulteriormente risorse umane nel campo della Medicina Generale e, parimenti, che si causino ritardi aggiuntivi nell’accesso alla professione per i giovani colleghi, su cui già grava la dilatazione delle tempistiche rispetto a quelle dei restanti paesi europei.

Per questo motivo richiediamo con urgenza l’istituzione di un tavolo tecnico con la Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale al fine di collaborare nella ricerca di soluzioni immediate efficaci per garantire il normale funzionamento delle procedure di assegnazione delle borse di studio del C.F.S.M.G.2017-2020.

 

Fimmg Formazione




Plauso di FIMMG Formazione riguardo all’interrogazione fatta all’On.Faraone, sottosegretario alla salute, sulla possibile integrazione dei medici in formazione di medicina generale nelle nuove forme aggregative ed organizzative della medicina del territorio.

L’ intervento dell’On.Davide Faraone, sottosegretario alla Salute, in commissione Affari sociali, in risposta all’interrogazione sul futuro dei medici di medicina generale presentata da Giuditta Pini (PD), riguardante la loro integrazione nelle nuove forme aggregative della medicina del territorio, propone una tematica su cui FIMMG Formazione già da tempo pone l’attenzione.
Più volte è stato prospettato dalla FIMMG, come possibile soluzione, l’introduzione dei medici in formazione all’interno delle nuove forme organizzative della medicina territoriale che consentirebbe:
  • di sopperire, seppur parzialmente, alla carenza di medici di medicina generale prevista per i prossimi anni;
  • di svolgere attività formativo-professionalizzanti retribuite durante il proprio percorso formativo.
Al contempo, da un punto di vista di inquadramento economico-contrattuale, si determinerebbe un miglioramento dell’entità della borsa di studio.
Aggiungiamo che il corso di medicina generale, al pari delle specializzazioni universitarie, è strutturato a tempo pieno ma vede prevalere nella sua organizzazione un‘attività prettamente osservazionale, pertanto non si spiega la disparità di trattamento economico rispetto a queste ultime. Si auspica che l’ACN sia la sede in cui verrà aperta la strada ad una modifica di tale aspetto che possa rendere la struttura del corso maggiormente professionalizzante trasformando  tali ore di tirocinio in un’attività più “operativa” all’interno delle strutture sanitarie  territoriali. Tutto questo soprattutto alla luce della gestione dell’aumento delle cronicità per il quale è necessario che il corsista in medicina generale venga preparato al meglio anche ai fini dell’abbattimento dei costi della spesa sanitaria.
La Legge 158/2012 art.1 comma 5, il cosiddetto decreto Balduzzi, ha istituito per legge le attività formative professionalizzanti che però non hanno mai avuto applicazione. Quanto dichiarato dall’On. Davide Faraone va nella direzione auspicata da FIMMG e pertanto porremo in essere tutte le iniziative di natura politico-sindacale per dare maggiore dignità professionalizzante ai colleghi in formazione specifica di medicina generale
Noemi Lopes
Segretario Nazionale FIMMG Formazione



Fimmg formazione interviene sui ritardi burocratici del triennio 2014/17

L’avvio del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale del triennio 2014-2017 è stato, come noto, caratterizzato da alcune problematiche, in particolar modo si sono verificati dei ritardi della pubblicazione delle graduatorie dei candidati ammessi. Ciò ha determinato nelle diverse Regioni gravi criticità nell’assegnazione di tutte le borse di studio del C.F.S.M.G. Pertanto il inistero della Sanità ha prorogato il termine di 60 giorni per assegnare le borse di studio del CFSMG a 180 giorni dall’inizio delle attività del C.F.S.M.G.
Questa situazione ha causato di fatto l’ingresso al corso di molti colleghi con tempistiche diverse: ciò comporterebbe la mancata possibilità per tali colleghi di inoltrare la domanda di iscrizione alle Graduatorie Regionali di Medicina Generale, come previsto dall’art. 15 dell’ACN in vigore, entro il 31 gennaio successivo alla data della fine del corso (31 gennaio 2018 per quel che concerne il triennio 2014-2017).
In questo complicato contesto, Fimmg Formazione è da tempo a lavoro per cercare una soluzione a questa incresciosa situazione che vede coinvolte numerose regioni, con criticità specifiche.
Il nostro obiettivo è trovare soluzioni che permettano di garantire a tutti i colleghi pari diritti, pertanto richiediamo l’ingresso con riserva dei medici interessati alle graduatorie regionali di Medicina Generale del 2018, per evitare un inutile ritardo di un ulteriore anno.
Si richiede inoltre di assicurare l’attivazione di sessioni straordinarie di diploma a tutti i colleghi che hanno iniziato il corso in ritardo, per offrire loro opportunità lavorative immediate post diploma, tramite l’accesso alle graduatorie aziendali di sostituzione in fascia prioritaria, in ottemperanza alla norma transitoria 4 dell’ACN. Il nostro proposito è permettere che i colleghi in questione, pur avendo completato le attività formative del corso diversi mesi prima, non debbano attendere inutilmente la sessione di dicembre 2018, e garantire loro la possibilità di lavorare, con percezione dei relativi emolumenti e il conseguimento di ulteriore punteggio utile per la graduatoria.
Convinti che il decreto proroga abbia permesso a tanti medici meritevoli di ottenere una borsa di studio per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, ci auspichiamo soluzioni valide alle problematiche citate, per non esporre i colleghi interessati a spiacevoli ingiustizie alle quali rischiano di andare incontro non per un loro difetto, ma per ritardi burocratici.
Sottolineiamo quanto sia indispensabile in questo momento storico di grande rinnovamento generazionale della medicina generale evitare un ingente spreco di risorse umane e professionali.
Fimmg Formazione si impegna, come sempre, a valutare soluzioni che permettano di ottenere il miglior risultato possibile per tutelare  i colleghi coinvolti e la categoria tutta.
Fimmg Formazione



Soppressione dell’ONAOSI: quando si pensa di chiudere un “carrozzone”, ma in realtà si sta togliendo perfino il diritto alla solidarietà!

Come sempre si è riusciti a far passare, soprattutto tra i giovani, il messaggio che la possibile soppressione dell’ONAOSI sia un evento positivo ed auspicabile: alla fine sembra sia giusto chiudere un “carrozzone” che tra l’altro tutti i mesi, nella fastidiosa sezione delle ritenute, porta via dei soldi.

Purtroppo quello che non viene detto è che essenzialmente con questa manovra verrebbe inglobata nell’INPS una fondazione privata centenaria, l’ONAOSI, che si potrebbe sinteticamente descrivere come quell’ente che si occupa di raccogliere i nostri contributi per assistere gli orfani di Medici, Veterinari, Farmacisti ed Odontoiatri. I contribuenti si distinguono in “obbligatori”, ovvero tutti i sanitari dipendenti pubblici iscritti ai rispettivi Ordini professionali di appartenenza, e “volontari”, cioè tutti gli altri sanitari laureati in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Farmacia, iscritti agli Ordini professionali di appartenenza ma non dipendenti pubblici, entro 5 anni dal conseguimento della laurea.

La frammentazione della professione è una delle cause del suo declino e l’ondata di quella che si sta rivelando come una “cultura antisindacale” non sta migliorando di certo la situazione.

Il risultato? Si viene privati giorno dopo giorno, un poco alla volta, dei nostri diritti.

Purtroppo la futura generazione di Medici rischia di essere più povera della precedente, che a sua volta era già stata impoverita rispetto alla precedente ancora. Se cento anni fa i colleghi che ci hanno preceduto hanno pensato alla creazione di tale fondazione, pur godendo di qualche privilegio in più rispetto ad oggi, sfugge il motivo per cui adesso noi dovremmo privarcene.

Da un lato come giovani medici esprimiamo parere favorevole nei confronti di modifiche che possano condurre a una riorganizzazione e ad un miglioramento dell’efficienza dell’ente, ma non comprendiamo come mai si voglia togliere alle future generazioni di medici uno strumento di tutela e solidarietà come l’ONAOSI. Sarebbe ad esempio auspicabile una modifica dell’art.24 comma 1 che cita: “..per i sanitari neoiscritti rispettivamente agli Albi provinciali dei medici chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti, è ammessa la facoltà di iscriversi come contribuenti volontari entro 5 anni dalla data di prima iscrizione all’albo. Trascorso inutilmente tale termine, la domanda di iscrizione volontaria non è accoglibile.”

Riteniamo infatti che ai fini di una maggiore adesione all’ente sia da procrastinare tale periodo di iscrizione ad un periodo più esteso per i contribuenti volontari in quanto, in questo momento storico, la mancanza di investimenti nella formazione post-lauream ed in particolar modo nella medicina generale, crea una sorta di “limbo” in cui non tutti i colleghi riescono a trovare collocazione nell’ambito lavorativo con la stessa facilità di un tempo e soprattutto come dipendenti, con tutto ciò che questo comporta anche dal punto di vista economico.

Siamo molto preoccupati e non comprendiamo le motivazioni della proposta che intende sopprimere l’ente ed accorpare le sue funzioni in seno all’INPS e riteniamo che tale iniziativa possa nel medio lungo termine privarci di alcuni diritti sociali raggiunti con difficoltà.

Per noi giovani questa iniziativa rappresenta l’ennesima beffa. Siamo già stati condannati da decenni di politiche sbagliate e non lungimiranti a vivere nell’incertezza di un precariato professionale con stipendi che non sono più “quelli di una volta”. Con tale iniziativa saremmo costretti a perdere anche la certezza di una sicurezza economica per i nostri figli, nel malaugurato caso ve ne fosse bisogno.

Come Fimmg formazione sentiamo di fare questo appello, sperando di sensibilizzare anche i giovani colleghi, sposati o meno, genitori o meno affinché scendano in campo per non perdere questo fondamentale ente di tutela.

 

Fimmg Formazione




Nuovo esecutivo nazionale

Domani 24 febbraio 2017 tutti i coordinatori regionali del settore Formazione d’Italia si riuniranno a Roma per il Coordinamento Nazionale Elettivo del Settore Speciale Medici in Formazione che porterà alla luce il nuovo esecutivo nazionale di Fimmg Formazione.

In questo importante momento storico gli obiettivi del nuovo coordinamento saranno quelli di tutelare i giovani medici di medicina generale in formazione in vista del rinnovo ACN, valorizzare la medicina generale in modo da offrire le migliori cure ed assistenza al cittadino e garantire  cosi’ la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.

Fimmg Formazione




Delega lavoro in sanità. I giovani di Anaao e Fimmg replicano a Sigm: “Evitare inutili spauracchi”

Rassegna Stampa


quotidiano-sanita

Delega lavoro in sanità. I giovani di Anaao e Fimmg replicano a Sigm: “Evitare inutili spauracchi”

04/45/2016


Gentile direttore,

questa nostra lettera è per esprimere stupore in merito a quanto scritto dal Segretariato ItalianoGiovani Medici (SIGM). Nel suddetto articolo, infatti, l’Associazione entra nel merito delle proposte dei Sindacati di categoria riguardanti il Decreto Delega ex art. 22 del Patto per la Salute per “accusarli” di non essere rappresentativi degli interessi dei giovani medici e chiedendo di poter prendere parte ai lavori del tavolo politico sindacale.

A nostro avviso sono affermazioni che ricordano molto la favola di Esopo de “La volpe e l’uva”. Incapaci di prendere parte al tavolo sindacale, attaccano chi ha avuto ufficialmente delega a partecipare a quel tavolo definendolo “non rappresentativo”. Insomma, quel grappolo d’uva non è buono. In un ribaltamento di ruoli, mentre i giovani medici delegano i propri rappresentanti all’interno delle principali OOSS nazionali, il SIGM si attribuisce, con autoreferenzialità, un ruolo che non gli spetta. Tanto più che non si sono mai dichiarati “sindacati” e la parola sciopero spesso è stata sostituita da manifestazione come se questo potesse offendere la sensibilità di “altri.”

FIMMG Formazione, ANAAO e gli altri sindacati, infatti, collaborano quotidianamente con i colleghi che siedono al tavolo politico, portando avanti le istanze, i dubbi, le proposte proprie dei giovani medici per raggiungere obiettivi concreti sia per quanto riguarda la formazione post laurea, sia per quanto riguarda l’accesso al lavoro.

Altrettanto li possiamo rassicurare nel merito del decreto delega quando accusano le OOSS di utilizzare gli specializzandi come “tappabuchi” in strutture non opportunamente accreditate. Su questo punto, difatti, dimostrano di non aver minimamente compreso le proposte fatte. Dovrebbero evitare di fare demagogia sui titoli di stampa, ma andare oltre e studiare i documenti e le relative proposte. Infatti il documento inviato al Ministero recita che “la revisione del sistema di accreditamento di cui all’articolo 43 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, prevedendo quali ulteriori criteri: il volume complessivo delle attività, la complessità della casistica e il livello tecnologico delle strutture.

La rete formativa è sottoposta a verifica periodica dei criteri di accreditamento, con la estromissione delle strutture di cui al punto 1, per le quali siano venuti meno i requisiti di accreditamento” e che è previsto un “affiancamento del medico specializzando, e formando, per tutta la durata della formazione specialistica, da parte di un medico specialista nella medesima disciplina, o di un medico formato, con incarico di tutor, in servizio attivo, il quale, per tutte le procedura diagnostiche o terapeutiche invasive, che richiedono decisioni cliniche immediate, non deve essere impegnato in altra attività;”.

I medici specializzandi, pertanto, non potranno in nessun caso sostituirsi ai medici strutturati né tantomeno sopperire alla loro assenza in strutture non accreditate. Essi, anzi, acquisiranno “conoscenze e competenze di progressiva complessità fino alla completa autonomia professionale” anche grazie all’affiancamento di un tutor prontamente disponibile per poter prendere collegialmente le decisioni più complesse.

In sostanza tutte le richieste del SIGM trovano risposta proprio in quel documento che loro stessi attaccano, suggerendo di evitare inutili spauracchi al solo scopo di ottenere visibilità mediatica e di sentirsi rassicurati. Non serve né basta autonominarsi protettori dei giovani medici per diventarlo realmente ma occorre ottenere la fiducia di migliaia di giovani colleghi in tutta Italia che credono nel nostro operato.

Giuliana Arciello
FIMMG-Formazione

Domenico Montemurro
ANAAO Giovani

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Manca il merito delle amministrazioni e viene invalidato il merito di tanti giovani medici… i conti non tornano..

Manca il merito delle amministrazioni e viene invalidato il merito di tanti giovani medici… i conti non tornano.

15/03/2016


In Italia migliaia di laureati in medicina rischiano di non avere accesso alla professione perché non viene messo a bando un numero sufficiente di posti nelle scuole di specializzazione e di formazione e nel frattempo… mancano medici di famiglia! Dolo o colpa delle Istituzioni?

Proprio in questi giorni in molte regioni italiane sono stati pubblicati i bandi per il concorso d’accesso ai corsi di formazione specifica in medicina generale (CFSMG). Uguale il sistema d’accesso, identico il contingente numerico bandito rispetto agli anni passati. A nulla sono servite le proposte finora fatte e le richieste di confronto per migliorare il CFSMG. I bandi sono in tutto e per tutto identici a quelli degli scorsi anni nonostante l’essenza meritocratica degli stessi sia stata invalidata da una serie di ricorsi che hanno determinato un accesso in sovrannumero svincolato da ogni criterio di logica programmazione.

Il tempo che è passato dai primi ricorsi sarebbe stato sufficiente per approntare modifiche realmente migliorative per il CFSMG ma ciò che è completamente mancata è stata l’attenzione e la volontà da parte del Ministero della Salute di affrontare e migliorare un cardine della formazione post-lauream che ogni anno vede impegnati circa 1000 medici italiani.

Ricordiamo che l’unico interesse istituzionale nei confronti della formazione in medicina generale è da far risalire al tentativo di introdurre una graduatoria unica nazionale in assenza di un neppur minimo miglioramento della situazione economico-contrattuale dei corsisti.

Quello che è noto ad oggi è che ci sarà una carenza di medici di medicina generale nei prossimi 5-10 anni distribuita in maniera estremamente disomogenea su tutto il territorio nazionale. I dati sono stati recentemente analizzati nel dettaglio per la regione Emilia Romagna e per la Regione Sicilia grazie a studi sulle graduatorie di medicina generale portati avanti rispettivamente dalle segreterie Fimmg ER (Modena) e Sicilia (Palermo) ed esposti, dati alla mano, in due congressi regionali (Bologna, 23 gennaio e Palermo, 10-11 marzo).

Le previsioni in via generale però sono note da tempo: già nel 2013, l’Enpam, ente previdenziale dei medici e dei dentisti, comparando i pensionamenti previsti dei medici di famiglia alle borse stanziate a livello nazionale per il CFSMG, lanciava l’allarme e affermava che, proprio quest’anno, nel 2016, avremmo assistito ad una carenza di medici di famiglia. E dopo il 2016 la forbice continuerà ad allargarsi: il numero dei medici di medicina di famiglia che andranno in pensione ogni anno continuerà a crescere e raggiungerà un picco nel 2022 (quando saranno quasi 4.900 gli iscritti al fondo della medicina generale a compiere l’età di 68 anni).

E’ palese che la carenza può essere affrontata unicamente incrementando il numero di borse regionali ed armonizzandole con i pensionamenti che sono prevedibili e calcolabili. Questa è, o almeno dovrebbe essere, l’appropriatezza in termini di programmazione per l’accesso al mondo professionale che la nostra OS reclama da anni e la cui responsabilità è tutta nelle mani delle istituzioni oggi sorde ad ogni richiamo all’attenzione sul tema.
Assistiamo a continui tentativi di sminuire il ruolo del medico e della medicina generale, cardine del SSN, e ci chiediamo se questa mancanza di programmazione e valorizzazione della formazione in medicina generale non sia l’ennesimo tentativo del governo di privare i cittadini del loro medico di fiducia.

Dunque se non c’è dolo c’e ancora tempo per rimediare alla colpa: per il bene delle Cure Primarie del paese è necessario che venga attivato urgentemente un tavolo di confronto fra le istituzioni e le rappresentanze sindacali affinché si possa mettere in campo una strategia globale che affronti le problematiche della formazione in medicina generale, partendo dal diritti di chi vince onestamente un concorso pubblico regionale.

 

Giuliana Arciello
Segretario Nazionale FIMMG Formazione

Simone Quintana
Responsabile nazionale accesso
Segretario Regionale FIMMG Formazione ER




Graduatoria unica nazionale: per Fimmg formazione inammissibile e insostenibile

Graduatoria unica nazionale: per Fimmg formazione inammissibile e insostenibile

07/12/2015


fimmg formazione

FIMMG Formazione esprime preoccupazione riguardo alla notizia che l’emendamento 17.76 e 17.189 al Ddl Stabilità 2016 (AC 3444), dichiarato inammissibile in commissione bilancio, sia stato successivamente riammesso alla votazione.

La modifica del sistema d’accesso al corso di formazione con una graduatoria unica nazionale è inadeguata ed insostenibile, non essendo in alcun modo migliorativa dell’attuale selezione e non ponendo in alcun modo rimedio alla condizione, profondamente discriminata, del corsista in Medicina Generale che percepisce una borsa di studio misera, non adeguata al tasso di inflazione e gravata da imposte e dall’obbligo assicurativo per la frequenza al corso stesso. Una graduatoria unica nazionale al contrario, comporterebbe una disparità di condizioni tra chi, avendo reddito più alto, potrebbe permettersi di svolgere il corso di formazione in altre regioni e chi dovrebbe rinunciarci a causa dell’esiguità della borsa di studio, sua unica fonte di reddito.

FIMMG Formazione, dunque, riconosce la necessità di una modifica dell’attuale concorso di ammissione, ed evidenzia come la proposta di mantenere distinte le graduatorie regionali, con un test composto di 70 domande uguali e 30 distinte per ogni regione, eviterebbe la separazione tra il Corso di Formazione ed il territorio e permetterebbe il mantenimento degli attuali criteri meritocratici mettendolo al riparo da eventuali ricorsi che provocherebbero evidenti problemi di programmazione.

FIMMG Formazione, inoltre, sottolinea ancora una volta la necessità di adeguamento della borsa di studio e la parificazione delle condizioni contrattuali rispetto ai colleghi specializzandi, principali criteri limitanti ai fini di intraprendere un percorso post-laurea orientato alla Medicina Generale.

Giuliana Arciello
Segretario Nazionale
FIMMG Formazione




Arciello (FIMMG Formazione): Tutelare i corsisti e la formazione in Medicina generale non gli interessi universitari.

Arciello (FIMMG Formazione): Tutelare i corsisti e la formazione in Medicina generale non gli interessi universitari.

15/12/2015


Giuliana-Arciello“L’urgenza di riformare l’accesso in chiave nazionale sembra frutto dell’ennesimo tentativo del mondo universitario di mettere le mani sulla formazione in medicina generale. Il forte interesse per l’argomento di sigle vicine alle baronie universitarie ne é un’ulteriore prova” E’ quanto dichiara Giuliana Arciello, Coordinatore Nazionale Fimmg Formazione, in merito al possibile inserimento in Legge di Stabilità della modifica del sistema d’accesso al corso di formazione specifica in medicina generale con una graduatoria unica nazionale.

“La Formazione in Medicina Generale deve rimanere legata al territorio dove può trovare le basi scientifiche necessarie e sufficienti per il corretto sviluppo dei professionisti – prosegue Arciello – Fimmg Formazione ritiene da anni che un processo di riforma del CFSMG sia necessario ma riconosce come priorità assolute gli aspetti legati alla creazione di un core-curriculum nazionale e all’adeguamento della posizione del corsista in termini sia economici che di tutele contrattuali per malattia e gravidanza. La proposta di riforma dell’accesso al corso mediante graduatoria unica nazionale emersa ultimamente é inaccettabile ancor più perché nessuna garanzia viene fornita circa l’adeguamento economico-contrattuale della posizione del corsista. Non si avverte la necessità di trasformare anche la formazione in Medicina Generale nell’ennesima occasione di potere ed interesse dell’università che non ha mai smesso di mostrare conflitti ed inefficienze”.

Giuliana Arciello
Segretario Nazionale
FIMMG Formazione