Aereosol e stabilità superficiale di SARS-CoV-2 confrontata con SARS-CoV-1

Aereosol e stabilità superficiale di  SARS-CoV-2 confrontata con SARS-CoV-1
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Traduzione da The New England Journal of Medicine, “Aerosol and Surface Stability of SARS-CoV-2 as Compared with SARS-CoV-1”. Testo completo disponibile open source su NEJM.ORG

Aereosol e stabilità superficiale di  SARS-CoV-2 confrontata con SARS-CoV-1.

Un nuovo Corona virus umano che ora viene chiamato sindrome respiratoria acuta da Corona virus 2 (SARS_CoV-2) (formalmente chiamato HCoV-19) emerso a Whuan, China, alla fine del 2019  sta causando una Pandemia. Abbiamo analizzato l’aereosol e la stabilità sulle superfici del SARS-CoV-2 e l’abbiamo comparata con SARS-CoV-1, il virus umano più strettamente collegato.

Abbiamo valutato la stabilità di SARS-CoV-2 e SARS-CoV-1 in aereosol e su varie superfici e stimato il loro tempo di decadimento utilizzando un modello di regressione Bayes (vedi materiali e metodi nell’appendice ) .

SARS-CoV-2nCoV-WA1-2020 (MN985325.1) e SARS-CoV-1Tor2 (AY274119.3)  sono i ceppi usati. Aereosol  (<5 μm) contenente SARS-CoV-2 (   105.25 50%tessuto-coltura dose infettante [TCID50] per millilitri ) o SARS-CoV-1 (106.75-7.00 TCID50 per millilitri)  sono state generate con l’ uso di un nebulizzatore Collison tre getti e inseriti in un tamburo Goldberg per creare un ambiente aereosolizzato. L’inoculo ha prodotto valori del ciclo-soglia tra 20 e 22, simili a quelli ottenuti dal tratto respiratorio umano superiore e inferiore.

I nostri dati consistevano di 10 condizioni sperimentali comprendenti 2 virus (SARS-CoV-2 e SARS-CoV1) in cinque condizioni ambientali (aereosol, plastica, acciaio inossidabile, rame, cartone). Tutte le misurazioni ambientali sono riportate come media tra tre riproduzioni.

SARS-CoV-2 rimaneva vitale in aerosol durante la durata del nostro esperimento (3 ore), con una riduzione del titolo infettante da 103.5  a 102.7 TCID50 per litro di aria. Questa riduzione era simile a quella osservata con SARS-CoV-1 da 104.3 a 103.5 TCID50 per millilitri.

SARS-CoV-2 era più stabile su plastica e su acciaio inossidabile che su rame e cartone , e virus vitale è stato rilevato fino a 72 ore dopo l’ applicazione su queste superfici, nonostante il titolo del virus fosse ampiamente ridotto (da 103.7 100.6 TCID50 per millilitri di media dopo 72 ore su plastica e da 103.7 to 100.6 TCID50  per millilitri dopo 48 ore su acciaio inossidabile). Le stabilità cinetiche di SARS-CoV-1 erano simili ( 103.4 to 100.7 TCID50   per millilitri dopo 72 ore su plastica e da  103.6 to 100.6 TCID50 per millilitri dopo 48 ore su acciaio inossidabile ).

Su rame, non è stato rilevato SARS-CoV-2 vitale dopo 4 ore e non è stato misurato SARS-CoV-1 vitale dopo 8 ore.

Su cartone , non è stato rilevato SARS-CoV-2 vitale dopo 24 ore e non è stato trovato SARS-CoV-1 vitale dopo 8 ore.

Entrambi i virus hanno avuto un decadimento esponenziale del titolo su tutte le condizioni sperimentali, come è indicato da un decremento lineare nel log10TCID50 per litro di aria  o millilitro di media nel corso del tempo.

L’emivita di SARS-CoV-2 e SARS-CoV-1 erano simili in aereosol, con stima mediana approssimativamente tra 1,1 e 1,2 ore e 95% intervalli di credibilità tra 0,64 -2,64 per SARS-CoV-2 e 0,78 – 2,43 per SARS-CoV-1. Le emivite dei due virus erano inoltre simili su rame. Su cartone, l’emivita del SARS-CoV-2 era più lunga di quella del SARS-CoV-1.La più lunga vitalità di entrambi i virus era su acciaio inossidabile e plastica; la mediana stimata dell’ emivita di SARS-CoV-2 era approssimativamente di 5.6 ore su acciaio inossidabile e 6.8 ore su plastica.

Le differenze di emivita stimate tra i due virus erano piccole eccetto per quelle su cartone.

Singole repliche dei dati erano notevolmente più “rumorose” (c’era molta variazione nell’esperimento, risultante in un più ampio standard di errore) per il cartone che per altre superfici, per questo vi consigliamo di interpretare con cautela questo risultato.

Abbiamo trovato che la stabilità di SARS-CoV-2 era simile a quella di SARS-CoV-1 sotto le circostanze sperimentale testate. Questo indica che le differenze nelle caratteristiche epidemiologiche probabilmente originano da altri fattori, incluse elevata carica virale nel tratto respiratorio superiore e la potenzialità per le persone infette da SARS-CoV-2 di diffondere e trasmettere il virus mentre sono asintomatiche.

I nostri risultati indicano che la trasmissione  aereosol e con materiali contagiati di SARS-CoV-2 è plausibile, dal momento che il virus rimane vitale e infettante in aereosol per ore  e su superfici fino a giorni (dipende dall’inoculo). Questi risultati fanno eco a quelli con SARS-CoV-1, nei quali queste forme di trasmissione erano associate a diffusione nosocomiale e eventi di super diffusione, e forniscono informazioni per gli sforzi di mitigare la pandemia.

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