Rinnovo Esecutivo Nazionale FIMMG Formazione

In data 28 Febbraio 2019 presso la sede FIMMG di Roma si sono svolte le elezioni per il rinnovo dell’Esecutivo Nazionale FIMMG Formazione.

Grazie alla grande coesione del settore ed alla volontà di dare un continuum all’enorme lavoro svolto in questi anni si è potuta presentare un’unica lista.

Con la carica di Segretario Nazionale del Settore è stato eletto il Dott. Luca Galzerano (FIMMG Formazione Toscana) mentre i due ruoli di Vice Segretario Nazionale sono stati assegnati alla Dott.ssa Claudia Aiello (FIMMG Formazione Puglia) ed alla Dott.ssa Marta Mora (FIMMG Formazione Piemonte).

L’obiettivo dell’Esecutivo entrante ribadito dal nuovo Segretario è quello di tutelare e sostenere i giovani medici in Formazione Specifica in Medicina Generale e di portare all’attenzione delle istituzioni i bisogni e le criticità riscontrate prima e durante gli anni della Formazione in un sistema che sta cambiando e che deve cambiare ancora.

Per migliorare la gestione delle varie attività dell’Esecutivo ed aumentare la partecipazione del coordinamento è stato creato un Esecutivo Tecnico allargato con l’inserimento di nuove aree tematiche, affiancando al responsabile un vice in modo da garantire continuità al lavoro svolto anche negli anni venturi.

I nuovi responsabili di area sono:

  • Dott.ssa Adriana Di Gregorio (FIMMG Formazione Sicilia) Responsabile Area Comunicazione; vice responsabile Dott. Dario Agnese (FIMMG Formazione Liguria).
  • Dott. Federico Perotti (FIMMG Formazione Toscana) Responsabile Area Scientifica; vice responsabile Dott.ssa Valeria Zurlo (FIMMG Formazione Molise).
  • Dott. Giovanni Papa (FIMMG Formazione Lazio) Responsabile Area accesso alla professione.
  • Dott. Simone Pizzini (FIMMG Formazione Piemonte) Responsabile Core Curriculum; vice responsabile Dott.ssa Mariangela Elefante (FIMMG Formazione Puglia).
  • Dott. Alessandro Rubino (FIMMG Formazione Lombardia) Responsabile Area Economica.
  • Dott.ssa Roberta Minisola (FIMMG Formazione Sicilia) Responsabile Progetto Giovani.
  • Dott. Antonio Tonon (FIMMG Formazione Friuli Venezia Giulia) Responsabile Medicina Generale e Università.
  • Dott. Gaetano Lops (FIMMG Formazione Puglia) Responsabile Elaborazione dati; vice responsabile Dott. Fabio Pescarmona (FIMMG Formazione Valle D’aosta).

L’auspicio per il nuovo Esecutivo è quello di continuare ad impegnarsi con forza e determinazione per il Settore Formazione di FIMMG e per i Medici in Formazione Specifica in Medicina Generale.

 




Fimmg Formazione: bene bocciatura emendamenti Patuanelli, basta con attacchi al CFSMG, sì a tavolo di confronto

FIMMG Formazione accoglie con soddisfazione la bocciatura degli emendamenti al DL semplificazione per rischio di incostituzionalità, che ha così comportato anche il ritiro dell’emendamento 9.2 a firma Patuanelli.
Questo risultato che scongiura al momento il grave pericolo di uno svilimento della formazione in Medicina Generale, non è però sufficiente a rassicurare i giovani Medici di Medicina Generale d’Italia. E’ evidente come sia emerso il rischio che un percorso legislativo che vada in questa direzione possa causare la dequalificazione della professione e l’indebolimento della Medicina Generale, e quindi del SSN che su di essa si basa.

Riteniamo che la formazione post lauream sia da garantire rigorosamente a tutti i laureati in Medicina e Chirurgia, con adeguata retribuzione e standard elevati e a questo scopo l’unica soluzione possibile è l’aumento delle borse di studio con investimenti importanti, duraturi e appropriati, che rispondano anche alle esigenze delle varie realtà territoriali. Sosteniamo inoltre che tali investimenti debbano essere necessariamente accompagnati da un lungimirante insieme di provvedimenti volti a ridurre lo spreco delle borse con un reinvestimento dei fondi vincolati per quelle non utilizzate per abbandono o per i “cambi di carriera”, e che allo stesso tempo si premi la scelta vocazionale di tutti quei colleghi che hanno deciso di intraprendere il percorso volto a diventare Medici di Medicina Generale.

Condanniamo il precariato, lo sfruttamento e la disoccupazione dei i colleghi che da anni con le loro prestazioni contribuiscono a reggere l’impianto del nostro servizio sanitario nazionale, ma non possiamo permettere che la presunta stabilizzazione sia messa in atto con procedure che mettono a rischio l’intera assistenza sanitaria territoriale italiana, allontanando i giovani dalla scelta di questo percorso professionale.
Non possiamo più accettare i continui tentativi di attacco alla nostra professione che ultimamente sono sempre più numerosi, come il tentativo di spostamento delle risorse per le borse di studio dal fondo vincolato a quello indistinto, lo scarso investimento sulle borse di studio da stanziare, fino ai due ravvicinatissimi tentativi di sanatoria proposti per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale inseriti subdolamente nel decreto semplificazione.

La Medicina Generale necessita di soluzioni che risolvano la carenza e garantiscano l’assistenza ai cittadini, ma un insieme di proposte affrettate, non discusse con i rappresentanti della categoria e pericolose per tutti i colleghi coinvolti e per i cittadini stessi non ci sembrano la strada migliore da percorrere.
FIMMG Formazione si impegna a vigilare e ad organizzare tutte le azioni sindacali necessarie a bloccare tempestivamente ogni altro tentativo di distruzione, o di svilimento della Professione e del rispetto delle normative vigenti. Dopo anni di richieste di miglioramenti sostanziali per i corsisti in Medicina Generale, non permetteremo nessun ritorno al passato!
Come settore della OS chiediamo con forza di incontrare il Ministro Grillo e tutte le parti in causa col fine di istituire un tavolo tecnico ministeriale che si occupi di risolvere immediatamente il problema della carenza e del precariato senza ledere nessuna categoria coinvolta.

#piuborsepermmg #redditodicura #nonbruciateciilfuturo




Fimmg formazione sul DL semplificazioni: atto lesivo contro la categoria, necessario garantire più borse!

FIMMG Formazione ribadisce ancora una volta la sua posizione in merito a quanto previsto dall’emendamento al DL Semplificazione (AS 989).

Secondo il decreto, il punteggio ottenuto dal superamento del concorso, avrebbe meno valore dell’attività svolta sul territorio, configurando un vero e proprio svantaggio per tutti i giovani colleghi interessati alla medicina generale, che sicuramente li disincentiva a sceglierla come professione futura.

Questo genere di proposte evidenziano da parte del governo una concezione umiliante della Medicina Generale e della sua formazione che mette in dubbio l’esistenza della stessa. Si sta affermando che dei professionisti laureati debbano provvedere alla loro formazione senza alcuna borsa di studio, o che addirittura debbano essere costretti ad autofinanziarsi, il tutto annullando definitivamente il valore di un concorso.

Lo stesso decreto, inoltre, prevede che possano essere riconosciuti titoli acquisiti tramite una non specificata formazione complementare all’estero, senza garanzie in merito agli obiettivi raggiunti, senza la garanzia della dovuta conoscenza del sistema sanitario nazionale  italiano.

Quale valore si pensa di dare allora alla formazione svolta in Italia?

Il Governo ha deciso di cancellare definitivamente la formazione in Medicina Generale?

Si può rimanere inermi davanti a questo tentativo di sovvertimento della Medicina di Famiglia, pilastro del SSN?

Noi rispondiamo:
– che Il lavoro deve essere retribuito
– che lo studio e l’impegno valgono.
– che alla Medicina Generale venga conferita pari dignità rispetto alle scuole di specializzazione.
– che si metta fine a questa evidente penalizzazione dei giovani medici

Si chiede inoltre di estendere anche alla Medicina Generale quanto previsto dagli emendamenti 9.0.6 e 9.0.7 al Ddl n. 989, che permetterebbe il reinvestimento dei fondi vincolati per le borse di specializzazione non utilizzate nel finanziamento di borse da stanziare per l’anno successivo.

Fimmg formazione persiste nella richiesta di stanziamento di più borse di studio, unico mezzo per far fronte alla grave carenza di medici, ritenendo inaccettabile che la politica proponga mezzi alternativi che mettono in discussione la sopravvivenza delle cure territoriali e dell’intero SSN.

Nessun medico, di qualsiasi età, può accettare che venga tolta importanza alla formazione. Così come nessun cittadino può accettare di vivere in uno Stato che non investe nella formazione dei suoi Medici!




RIFLESSIONI DI FIMMG FORMAZIONE IN MERITO ALL’EMENDAMENTO AL DDL SEMPLIFICAZIONE

La soluzione alla grave carenza di medici di medicina generale non può essere il pretesto per realizzare sanatorie all’italiana o improprie scorciatoie per l’ingresso nella medicina di famiglia. Abbiamo registrato in queste settimane azioni politiche orientate a mettere in discussione il valore del titolo di medicina generale e i principi meritocratici necessari al suo ottenimento.  La lettura degli ultimi emendamenti presentati al DDL Semplificazioni crea un forte allarme tra i Medici in Formazione. Un emendamento al momento in esame prevede, infatti, che “i laureati in Medicina e Chirurgia abilitati all’esercizio professionale che siano stati incaricati, entro il 31 dicembre 2018 e per almeno 12 mesi anche non continuativi negli ultimi 10 anni, nell’ambito delle funzioni convenzionali previsti dall’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale, previo superamento del concorso per l’ammissione al Corso triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale, accedono al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale tramite graduatoria riservata, senza borsa di studio e nei limiti delle risorse”.

 

Non è ammissibile consentire l’ingresso indiscriminato di un numero non precisato di Medici in assenza di una programmazione precisa delle necessità regionali e di una valutazione delle potenzialità organizzative dei corsi, che rischiano di essere ingolfati da un numero di tirocinanti per i quali non sarebbe possibile offrire spazi formativi adeguati e tutor dedicati. Inoltre, si tratterebbe di medici discriminati dall’assenza di borsa di studio, che ribadiamo deve essere garantita a tutti coloro che a seguito di una corretta programmazione vengono ammessi al corso. Accanto a questo provvedimento, sono state presentate anche proposte che vedrebbero offrire incarichi a tempo indeterminato perfino a medici totalmente al di fuori del percorso formativo della Medicina Generale.

 

 L’unica soluzione percorribile per l’accesso alla medicina generale è il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, l’unica strada in grado di garantire nell’interesse della salute dei cittadini una qualità assistenziale al passo con l’evoluzione dei bisogni e dei peculiari contesti assistenziali su cui operano i Medici di Famiglia. La Medicina Generale ora più che mai merita il rafforzamento del livello professionale che le compete, esaltando l’importanza del ruolo che essa riveste nella piramide del SSN. A questo scopo è necessario che i giovani trovino appetibile l’avvicinamento ad essa e che si sentano valorizzati e appagati nello scegliere questa professione e nell’esercitarla giorno dopo giorno. Questa serie di provvedimenti invece non genera altro che disillusione nei futuri medici, dequalificando l’importanza della scelta vocazionale.

Siamo disponibili a qualsiasi forma di dialogo con le istituzioni competenti che miri ad attuare soluzioni finalizzate alla risoluzione della grave carenza di medici, trovando però delle soluzioni eque che non ledano i diritti di chi ha seguito con passione e impegno un percorso.”




Sicilia: Futuri medici di famiglia in rivolta con il decreto regionale «salvacondotto»

Silvestro Scotti: Siamo al loro fianco per evitare che questo diventi un passaporto “irregolare” di accesso al corso di Formazione Specifica in Medicina Generale». La stabilizzazione dei precari? «E’ una priorità, ma non si devono cercare scorciatoie».

«Siamo al fianco dei giovani medici siciliani che protestano per non veder schiacciato da un colpo di mano tutto il lavoro fatto per costruire il proprio futuro. Il tema della stabilizzazione dei precari è cruciale, ma non deve e non può essere risolto con provvedimenti regionali che non hanno alcuna coerenza con la legislazione nazionale ed europea». Con queste parole il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti ribadisce la propria posizione rispetto ad una vicenda che, lui stesso sottolinea «rischia di far saltare tutto il lavoro svolto per l’aumento della copertura finanziaria utile alla formazione in medicina generale e la regolamentazione dell’accesso al corso di formazione». Si tratta, insomma, di una «scorciatoia inaccettabile» che alla lunga «può solo danneggiare la funzionalità della medicina generale e, a pioggia, la qualità dell’assistenza erogata ai cittadini anche dagli stessi servizi di emergenza. Proviamo ad immaginare un medico del 118 che sia impegnato in un corso a tempo pieno di 38 ore settimanali mentre ne svolge altre 38 ore in attività assistenziali di tale delicatezza, pura follia. Inoltre viste le dichiarazioni dell’Assessore Razza crediamo criminale piuttosto affermare, come lui ha fatto a mezzo Facebook, che l’accesso ad un corso in soprannumero e il conseguente conseguimento di un diploma possa essere limitato ad una sola delle attività che rientrano nell’area della medicina generale, quella della emergenza, mostrando che evidentemente ignora le più elementari norme sul valore dei titoli di studio per l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale e lo stesso Accordo Collettivo Nazionale per la Medicina Generale».
Il caso, è bene ricordarlo, riguarda la recente pubblicazione del decreto regionale «Misure per il superamento del precariato del personale Medico sostituto operante nei servizi di emergenza 118», secondo il quale i medici che hanno conseguito l’attestato EST(emergenza su territorio), che alla pubblicazione del decreto hanno accumulato almeno 18 mesi di attività come sostituti del 118, possono accedere in sovrannumero al corso di Formazione Specifica in Medicina Generale. Dunque, senza superare alcun concorso.
«Con questo sistema – dice Scotti – si trasforma l’attività svolta per il 118 in un salvacondotto. Basterebbe ultimare il corso per essere in possesso del diploma di medicina generale, che per norme italiane ed europee consente di entrare in graduatoria sia nell’emergenza che nella medicina generale e della continuità assistenziale. E’ evidente che in questo modo si rischierebbe da un lato di sguarnire il 118, vista la presumibile “migrazione” verso la medicina generale, ma anche e soprattutto di danneggiare quei giovani medici che il concorso lo hanno vinto e che si vedrebbero scavalcati».
Scotti ribadisce l’importanza di lavorare alla stabilizzazione dei precari, tema che «si sta affrontando – spiega – in sede di Contratto collettivo nazionale e di concerto con il Ministero della Salute che mi pare sia ancora il soggetto competente, e a tal proposito esprimiamo ancora maggiore preoccupazione in assenza di un intervento del Ministro Grillo su tale questione visto che queste appaiono le premesse ad una regionalizzazione spinta che qualcuno vorrebbe, al punto di legiferare su temi di non competenza regionale. L’attività svolta nel 118 può ed è certamente importante e formativa ma non certo per le competenze della medicina di famiglia e tantomeno può essere un passaporto privilegiato che aggiri il merito».




Dissenso di Fimmg Formazione su emendamento alla manovra che elimina vincolo sulle borse di Medicina Generale

FIMMG formazione esprime disappunto e preoccupazione per l’ennesimo attacco da parte dell’attuale classe politica che rischia di compromettere ulteriormente la formazione specifica in Medicina Generale. Abbiamo infatti appreso che in riferimento all’emendamento 41.027 presentato dai relatori al disegno di legge di bilancio che introduce l’art. 41-bis (disposizioni in materia sanitaria) e nello specifico al comma 2 di questo articolo, viene stabilito il passaggio dell’importo destinato al finanziamento delle borse per la formazione in medicina generale da quota vincolata a quota indistinta del FSN a partire dal 1 gennaio 2019.

La trasformazione delle quote vincolate in quote indistinte è una manovra che mira senza ombra di dubbio a sottrarre fondi dall’investimento nella formazione, e quindi dal futuro, della Medicina Generale e dell’intero SSN. Quale vantaggio comporterebbe alla formazione specifica una tale transizione? Quello forse di “velocizzare” un procedimento che per fondi e adempimenti burocratici è immodificato e sempre uguale da decenni? Quale beneficio nella modifica di ripartizione di questi fondi? Noi per la formazione non ne vediamo, anzi scorgiamo in lontananza tutt’altro progetto.

Il già noto problema delle carenti risorse in tale ambito infatti, è gravato ulteriormente dall’esuberante numero di rinunce (molto spesso anche in itinere) alle borse di studio del corso triennale in medicina generale causato dalla presenza di percorsi formativi alternativi, spesso preferiti dai colleghi non solo per un maggior “vantaggio” economico, ma anche per una programmazione, spesso precaria, nell’ambito della medicina generale e non congrua per un Paese come l’Italia. Quest’anno, per via dello slittamento della data di concorso, questo problema sarà ancora più urgente, rischiando l’abbandono di un alto numero di borse di medicina generale per il viraggio verso la specializzazione.

Tutto ciò rischierebbe di palesare maggiormente l’incapacità delle istituzioni di far fronte alla situazione di emergenza che stiamo attraversando per la carenza di MMG nel Paese. In quest’ottica non vorremmo pensare che la coincidenza di includere nel test d’ingresso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale i neoabilitati dei mesi di ottobre 2018 e febbraio 2019, che dovranno quindi nel prossimo futuro sostenere il test nazionale per l’accesso alle specializzazioni (il che potrebbe comportare una notevole perdita di borse di studio per la medicina generale), unita all’emendamento in oggetto- che renderebbe tali risorse “non utilizzate” direttamente, trasferibili in altri comparti- fosse un’azione già premeditata allo scopo di colpire ulteriormente tutta la Medicina Generale, sfruttando le risorse destinate a questa per ripianare criticità del sistema esterne a questo ambito.

Guardiamo con fiducia alla recente istituzione del tavolo permanente tra Fnomceo e Regioni e ci auguriamo che nell’ambito del confronto si possa trovare una soluzione urgente anche al grave problema sollevato da questo emendamento e che si possano mantenere i fondi per la Medicina Generale tra quelli vincolati, valutando anzi la possibilità di riutilizzare le risorse stanziate e che verranno disperse per gli abbandoni del corso in itinere, nel recupero e nuovo finanziamento di borse aggiuntive per gli anni successivi da destinare al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.




FIMMG FORMAZIONE SCRIVE AGLI ASSESSORI REGIONALI: PROCEDERE RAPIDAMENTE ALLA PUBBLICAZIONE DEI NUOVI BANDI REGIONALI PER L’AMMISSIONE AL CFSMG, SOLO COSI’ POTRA’ ESSERE FISSATA LA NUOVA DATA

Roma, 12 settembre 2018

  

Comunicato Stampa

 


FIMMG FORMAZIONE SCRIVE AGLI ASSESSORI REGIONALI: PROCEDERE RAPIDAMENTE ALLA PUBBLICAZIONE DEI NUOVI BANDI REGIONALI PER L’AMMISSIONE AL CFSMG, SOLO COSI’ POTRA’ ESSERE FISSATA LA NUOVA DATA

Fimmg Formazione, alla luce della comunicazione ufficiale del Ministero della Salute, pubblicata ieri in Gazzetta, che annulla la data del concorso per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale(CFSMG), ha sollecitato, tramite l’invio di una lettera, i singoli Assessorati Regionali alla Sanità a procedere alla tempestiva pubblicazione dei nuovi bandi regionali con l’integrazione delle borse aggiuntive, affinchè il Ministero possa a sua volta pubblicare nel minor tempo possibile l’avviso in Gazzetta Ufficiale, da cui per norma decorreranno i termini per presentare le domande, stabilendo così la nuova data di concorso.
Fimmg tutta è convinta della necessità di non perdere ulteriore tempo al fine di consentire ai colleghi che intendono prendere parte al concorso di predisporsi al meglio dal punto di vista organizzativo e dello studio e conta sulla collaborazione delle singole Regioni per una rapida risoluzione della questione.

 

Fimmg Settore Speciale Formazione




Plauso di Fimmg Formazione

Con grande soddisfazione Fimmg Formazione apprende la ratifica dello stanziamento di 800 borse aggiuntive per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, stabilita dalla Conferenza Stato – Regioni, da distribuire sull’intero territorio nazionale.

Tale risultato è frutto di una lunga battaglia di Fimmg Formazione, sostenuta da Fimmg tutta, che da anni sottolinea la grave disparità fra borse erogate per il corso di formazione e il numero di medici di famiglia che andranno in pensione.

In ogni comunicato, in ogni incontro ufficiale con le Istituzioni, l’O.S. scrivente non ha mai mancato di evidenziare la necessità di incrementare le borse di studio per fornire un’adeguata prestazione sanitaria ai cittadini, garantendo loro l’inalienabile diritto alla salute, di cui il medico di famiglia è il primo attore e insostituibile pilastro.

Tale problematica è stata inoltre esposta anche in un recente incontro intercorso fra l’On. Rosa Menga, che ha mostrato forte sensibilità alla tematica in quanto medico in formazione in Medicina Generale, il Segretario Nazionale Generale della Fimmg Dott. Silvestro Scotti e il Segretario Nazionale della Fimmg Formazione Dott.ssa Noemi Lopes, in cui si è ampiamente discusso della Formazione Specifica in Medicina Generale e del suo futuro.

Appare adesso urgente prendere rapidi provvedimenti affinchè queste borse possano essere utilizzate già a partire da questo nuovo triennio 2018-2021 in quanto, come ben noto, già allo stato attuale ogni provvedimento intrapreso ai fini di fronteggiare la carenza potrebbe non essere sufficientemente tempestivo: i nuovi formati potranno infatti essere operativi solo fra altri 3 anni, quando il sistema sarà già al collasso.

Ai fini di scongiurare eventuali ricorsi si rende pertanto necessario riaprire i bandi regionali, integrandoli con le notizie in merito alla modalità di distribuzione delle borse aggiuntive nelle diverse regioni, possibilità che – visto l’avvicinarsi della data del concorso di accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale – potrebbe anche condurre allo slittamento di un mese del concorso suddetto.

Ringraziando ulteriormente tutti gli attori coinvolti in questo importante obiettivo che è stato raggiunto, rimaniamo disponibili come OS ad intraprendere qualunque collaborazione volta a fronteggiare l’emergenza che sta interessando la Medicina Generale.

 




Plauso di FIMMG FORMAZIONE alla laurea abilitante

FIMMG Formazione esprime grande soddisfazione per la firma, ad opera del ministro Fedeli, del decreto che introduce una rilevante novità per il mondo dei neolaureati in Medicina e Chirurgia: la laurea abilitante. 


Un risultato tanto atteso, in quella che, da sempre, è stata una delle principali battaglie del nostro sindacato, che ci rende orgogliosi e ci consente di osservare quanto, ancora una volta, le nostre lotte contribuiscano a ottenere risultati concreti.

Si tratta infatti una grande conquista  per la Medicina Generale in quanto il laureando verrà a contatto la nostra  disciplina in tempi più precoci rispetto al passato poiché sarà prevista come una delle tre tappe del tirocinio obbligatorio, e verrà quindi anticipata la possibilità di conoscere questa professione in un periodo precedente la laurea, dando così la possibilità di includerla con consapevolezza fra le scelte di vita professionale post laurea. Auspichiamo che questo sia il primo passo per un futuro inserimento della Medicina Generale nell’iter formativo universitario.

Il nuovo decreto include il tirocinio trimestrale obbligatorio post laurea nell’iter formativo del percorso universitario in seguito al completamento degli esami del 4°anno, anticipando in tal modo anche la data di svolgimento dei test di abilitazione che prima poteva avvenire solo dopo il conseguimento della laurea. Vengono pertanto eliminati ulteriori tempi morti che fino ad oggi erano causa di una eccessiva dilatazione del percorso di accesso alla professione, accelerando maggiormente l’inserimento professionale dei giovani medici ed allineando sempre più l’Italia alla media europea.

Questo importante cambiamento va ad aggiungersi e potenziare le novità introdotte con il nuovo ACN che ridurranno sempre più i tempi per l’ingresso nell’ambito del SSN per i futuri medici di medicina di famiglia in un momento storico in cui rischiamo fortemente che la popolazione possa rimanere sprovvista di tale fondamentale figura professionale, come più volte denunciato da FIMMG.

Ringraziamo per tale esito anche la FNOMCeO, che si è occupata della tematica con la richiesta di riattivazione, a marzo scorso, del Tavolo ministeriale sulla Medicina Generale.




Al via la pubblicazione delle Tesi elaborate dai Medici frequentanti la Formazione Specifica in Medicina Generale

Al via la pubblicazione delle Tesi elaborate dai Medici frequentanti la Formazione Specifica in Medicina Generale (Triennio) nell’apposita sezione del sito web di F.I.M.M.G. accessibile al seguente LINK.

In questo modo la FIMMG intende dare spazio e visibilità ai medici in Formazione e ai loro Tutor, sperando così di creare un’opportunità di discussione e di ricerca, fondamentali per la crescita di una realtà culturale e scientifica di tutta la Medicina Generale.

Coloro che desiderano inviare le loro tesi di fine Corso di Formazione Specifica, potranno segnalare la loro disponibilità al seguente indirizzo scuolaricerca@fimmg.org e successivamente riceveranno il nostro modulo di adesione.