La Medicina generale durante il corso di laurea

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La Medicina generale durante il corso di laurea

16/11/2014


60000 medici ogni giorno svolgono il loro ruolo di Medico di Medicina Generale. Eppure l’Università sembra non accorgersene. Questo è quanto si evince dai risultati di un lavoro presentato durante il 70° Congresso Nazionale dal Coordinamento FIMMG Formazione del Friuli Venezia Giulia.

Con il Decreto Ministeriale del 07/03/2007 è stato disposto di fornire ai laureati della classe LM41 (Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia) una adeguata conoscenza della medicina di famiglia e del territorio anche attraverso esperienze pratiche di formazione sul campo. Per questa ragione nei regolamenti dei Corsi di Laurea è spesso specificata la obbligatorietà di frequentare gli studi dei Medici di Medicina Generale a partire dal 5° anno di corso e la facoltà di iniziare tali esperienze formative già al 4° anno.

Tuttavia nella realtà pratica si ha scarso riscontro delle suddette attività. Tirocini e lezioni frontali di Medicina Generale sono tuttora assenti nella maggioranza degli atenei. E, qualora i tirocini siano presenti, si tratta comunque di tirocini di brevissima durata (nella minoranza dei casi superano le 2 settimane) e svolti all’ultimo anno, quando gran parte degli studenti sono già integrati nella vita dei reparti ospedalieri ed impegnati nello sviluppo delle tesi di laurea.

Questa situazione di carenza emerge anche dalle risposte date al questionario, sviluppato dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia, a cui hanno risposto medici frequentanti i Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale di tutta Italia. Dalla valutazione delle risposte risulta evidente una inadeguatezza dell’offerta formativa nei confronti della medicina extraospedaliera, al punto che il 90% dei medici interpellati ha affermato che il Corso di Laurea non ha dato un’idea valida di cosa significhi lavorare come Medico di Medicina Generale. La quasi totalità dei rispondenti ha, inoltre, affermato che il Corso di Laurea ha la tendenza ad indirizzare gli studenti verso la medicina ospedaliera.

Questi dati impongono una riflessione riguardo allo spazio dedicato alla Medicina Generale durante i 6 anni di università. Una disciplina così importante relegata, a discapito dei Decreti e dei regolamenti, ai margini del Corso non avrà mai la possibilità di vedersi attribuita la dignità che merita. Pertanto è necessario che l’inserimento dello studente di medicina nel contesto della medicina del territorio sia anticipato e valorizzato al fine di favorire la scelta consapevole di una strada che 60000 degli attuali medici hanno orgogliosamente intrapreso.

 

Stefano Celotto
FIMMG Friuli Venezia Giulia




Come organizzare una Gravidanza durante il Corso

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Come organizzare una Gravidanza durante il Corso

Gennaio 2015


Recentemente è avvenuta la pubblicazione del libretto “Come Organizzare Una gravidanza durante il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale“. L’idea di raccogliere in una guida di rapida consultazione, ma completa, le normative inerenti alla tutela della maternità dei medici in formazione specifica in Medicina Generale sorge dalla necessità di garantire la più ampia salvaguardia della maternità e della salute del nascituro, e di fornire uno strumento pratico di orientamento nelle leggi in materia. Il libretto partendo dalla normativa vigente fornisce tutti i moduli che una corsista deve presentare in maternità: dalla comunicazione dello stato di gravidanza, alla sospensione e alla ripresa della frequenza. Un capitolo viene anche dedicato all’indennità ENPAM di maternità, spiegando come richiederla e come viene conteggiata. Le politiche di sostegno alla maternità potrebbero e dovrebbero essere maggiori, tuttavia crediamo che il primo passo per un miglioramento in questo senso inizi da un’informazione accessibile.

Christine Rollandin
FIMMG Formazione Valle d’Aosta




La grande assente? Ancora la Programmazione

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La grande assente? Ancora la Programmazione

Gennaio 2015


A seguito dell’istituzione del concorso nazionale per l’accesso alle specializzazioni mediche, si è verificata nel 2014 una inusuale calendarizzazione dei concorsi per la formazione post-laurea. In particolare, le prove di esame per l’ingresso nelle scuole di specializzazione si sono svolte dopo quelle per la Formazione in Medicina Generale.

Questa variazione, riscontrata nello studio svolto da Fimmg Formazione Puglia sui vincitori ammessi al CFSMG, spiega gran parte delle differenze registrate quest’anno rispetto al 2013. Su tutti, colpiscono il dato della percentuale degli esclusi e di conseguenza il rapporto borse/candidati testimoniando così la totale mancanza di programmazione nei percorsi formativi, a partire dal corso di laurea in medicina.

Qui di seguito il link del dossier prodotto da FIMMG Formazione Puglia – link

Filomena Parisi
FIMMG Formazione Puglia




Concorso CFSMG 2014/2017: Nonostante ritardi e problemi, attivati i corsi in tutte le Regioni

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Concorso CFSMG 2014/2017: Nonostante ritardi e problemi, attivati i corsi in tutte le Regioni

Gennaio 2015


A seguito delle dichiarazioni messe a verbale dalla Commissione Ministeriale istituita per valutare la fondatezza delle presunte irregolarità di svolgimento del Concorso di ammissione al 15°CFSMG (in una delle domande della prova concorsuale è stata considerata giusta una risposta non pertinente), che si aggiungevano alle già infuocate polemiche circa le procedure di controllo durante la prova, alcune Regioni italiane hanno esitato a chiamare i legittimi vincitori.

In questo contesto, alcuni Coordinamenti regionali FIMMG Formazione (Sezioni Speciali di Lazio, Campania ed Emilia Romagna) hanno ritenuto opportuno, indirizzando una lettera alle loro Amministrazioni Regionali di pertinenza, esprimere il loro sostegno agli aspiranti Medici di Famiglia, costretti ad attendere con apprensione gli sviluppi di questa incresciosa vicenda. Fortunatamente i Corsi, anche grazie al nostro contributo, sono iniziati entro il 2014 in tutte le Regioni. In Lazio, dove il corso è stato l’ultimo ad essere attivato, i candidati vivono ancora con apprensione la procedura di ripescaggio che, iniziata con molto ritardo, potrebbe essere interrotta dal decorrere del termine legale per attingere alla graduatoria, con il risultato di non vedere assegnate tutte le 85 borse di studio bandite.

La Sezione Speciale del Lazio, affinché nessuna borsa vada persa, continuerà a vigilare, facendosi portavoce delle istanze dei corsisti presso l’Amministrazione Regionale.

Alessandro Di Russo
FIMMG Formazione Lazio




Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie: cui prodest?

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Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie: cui prodest?

Febbraio 2015


E’ stato recentemente approvato dal Ministero della Salute il decreto per il riordino delle Scuole di Specializzazione di area medica. In tale decreto, oltre all’allineamento della durata delle Scuole agli standard europei ed all’ampliamento della rete formativa, è presente anche una riclassificazione e ridenominazione di alcune Scuole già esistenti.

Impossibile non notare nel nuovo elenco delle Specializzazioni mediche la presenza della Scuola in Medicina di Comunità e delle Cure Primarie. Proprio in questa nuova denominazione si presenta una contraddizione in termini, in quanto le Cure Primarie sono da sempre pertinenza esclusiva del Medico di Medicina Generale, la cui formazione è vincolata al Corso di Formazione Specifica in medicina Generale.

L’impressione è che la suddetta ridenominazione rappresenti un maldestro tentativo per insinuare l’Università nella formazione dei futuri medici di Medicina Generale creando di fatto una figura professionale priva di sbocchi lavorativi nelle cure primarie. Il titolo di specialista in Medicina di Comunità e Cure Primarie, infatti, non potrà per come è organizzata attualmente la scuola, permettere l’accesso alle graduatorie per la medicina generale in quanto, per l’esercizio dell’attività di Medico di Medicina Generale nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, è necessario il possesso del Diploma di Formazione Specifica in Medicina Generale. Tale obbligo per gli Stati Membri è stato sancito e riaffermato dalla Direttiva 86/457/CEE, dalla Direttiva 93/16/CEE e dalla Direttiva 2005/36/CE definendo l’esclusività nell’accesso alle Cure Primarie.

Le Regioni, pertanto, hanno già la possibilità di attingere dal CFSMG tutti i medici, adeguatamente formati, necessari per un ottimale funzionamento della rete territoriale.

Il Segretario Nazionale Fimmg Dr. Giacomo Milillo in una recente dichiarazione si è espresso in merito a questo argomento ribadendo la necessità che il Corso, unico iter formativo possibile per gli aspiranti medici di medicina generale, rimanga al di fuori degli Atenei Universitari.

Fimmg Formazione ha più volte chiarito la propria posizione a favore di una riqualificazione formativa ed economica del corso stesso, proponendo negli ultimi mesi soluzioni pratiche ai problemi reali dei corsisti. Ribadisce inoltre, in sintonia con le dichiarazioni del Segretario Nazionale, la necessità che il Corso continui ad essere di pertinenza del Ministero della Salute, non avendo le Università a disposizione, nemmeno con le nuove reti formative ospedaliero-universitarie regionali, strutture adeguate alla formazione dei futuri Medici di Medicina Generale.

Caterina Marcucci
Vice Segretario Nazionale
FIMMG Formazione




FIMMG Formazione 2015

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FIMMG Formazione 2015

Gennaio 2015


Cari colleghi,

Il 2014 è stato un anno impegnativo per il settore, ricco di eventi importanti non sempre positivi per noi Corsisti. Nonostante le difficoltà FIMMG Formazione continuerà a mettersi in gioco nell’esclusivo interesse della categoria forte del supporto di tutta la FIMMG.

La partecipazione alla nostra realtà sindacale, infatti, è stata resa più facile con l’azzeramento del costo di iscrizione al Settore Formazione. Tale vantaggio, ovviamente, non escluderà il formato iscritto FIMMG Formazione né dalla Tutela Legale né tantomeno dall’accesso alle vantaggiose convenzioni assicurative (per il corso e per le attività di C.a.), attualmente le più competitive sul mercato per i Corsisti.

A nome di tutto il Settore voglio ringraziare il Segretario Nazionale uscente, la Dott.ssa Giulia Zonno, riconoscendo a lei il merito di aver fatto si, con la sua dedizione e il suo infaticabile impegno, che questo settore speciale potesse evolversi, riuscendo a coinvolgere con passione un numero sempre crescente di persone. Un grande in bocca al lupo ed un sentito ringraziamento al Dott. Antonio Velluto, al Dott. Antonio G. Bonagura e al Dott. Carlo Curatola, ex coordinatori rispettivamente della Regione Puglia, del Piemonte e dell’Emilia Romagna, vere e proprie “colonne” del nostro settore destinati sicuramente ad una grande carriera sindacale e professionale.

A nome di tutta FIMMG Formazione auguro a tutti voi un sereno 2015.

Caterina Marcucci
Vice Segretario Nazionale FIMMG Formazione




ECM: Focus sull’Educazione Continua in Medicina

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ECM: Focus sull’Educazione Continua in Medicina

21/08/2014


ECM è acronimo di Educazione Continua in Medicina e si riferisce al programma di aggiornamento professionale, diffuso nella maggior parte dei paesi occidentali, che attribuisce crediti formativi per il superamento di un esame o per la partecipazione a un seminario. Quest’ultimi sono assegnati dal Provider ad ogni evento formativo e da questo sono attestati ai partecipanti a seguito dell’accertamento dell’apprendimento e ai docenti/tutor del programma formativo.

Sono validi su tutto il territorio nazionale e sono obbligatori a partire dal 2002, con l’istituzione del Programma nazionale di E.C.M.

La certificazione compete all’Ordine, Collegio o Associazione professionale di appartenenza del partecipante all’evento, che se non esso ente accreditante, può appoggiarsi a un Provider, riconosciuto dalla Conferenza Stato-Regioni.
Dal momento che è esonerato dall’obbligo di svolgere gli ECM il personale sanitario che frequenta, in Italia o all’estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza, considerando pienamente assolto il credito formativo, chi si trovasse a svolgere corsi ECM durante il periodo formativo può trasferire, secondo regole ben definite, parte dei crediti come validi per il triennio successivo.

Sono esonerati, altresì, dall’obbligo E.C.M. i soggetti che usufruiscono delle disposizioni in materia di tutela della gravidanza.

Varie sono le tipologie di attività che permettono al professionista di acquisire crediti formativi:

  • convegni, congressi, simposi, conferenze,
  • gruppi di miglioramento
  • attività di ricerca
  • docenza e tutoring

ma il regolamento invita alla diversificazione ponendo nel triennio al 60% il monte ore crediti raggiungibile per ciascuna tipologia.

È prevista la possibilità di riconoscere anche attività svolte all’estero non cretificate da Provider italiani, secondo norme dedicate che fissano le modalità di conversione dei crediti.

Data la rilevanza della certificazione dei crediti, a partire dal Giugno 2013 è disponibile sul sito Age.na.s, nella sezione dedicata ai professionisti sanitari, il servizio ‘myEcm’ tramite il quale è messo a disposizione di ogni professionista sanitario una pagina personalizzata con cui può monitorare la propria situazione formativa, visualizzando i crediti acquisiti tramite eventi erogati dai provider accreditati dalla Commissionale Nazionale per la Formazione Continua.

Per attivare un account e accedere a myEcm è sufficiente effettuare la procedura di registrazione, cliccando qui.

Spesso la formazione ECM è gratuita e offerta da enti e associazioni grazie all’intervento di sponsor, che hanno l’obbligo di non influenzare i contenuti dell’evento formativo. Laddove i congressi e i convegni sono a pagamento, talvolta intervengono aziende farmaceutiche con sponsorizzazioni ad personam a sostegno della partecipazione all’evento del singolo professionista. Rispetto a questa possibilità Confindustria ha inserito nel proprio codice etico una norma che va a vantaggio dei giovani, in quanto è previsto che le aziende farmaceutiche debbano destinare annualmente una quota percentuale pari al 10% alla formazione dei medici under 35.

Per avere informazioni più dettagliate, consulta il nostro FAQ sull’ECM.

Barbara Cogorno
FIMMG Formazione Liguria




La Formazione a Distanza nel CFSMG in Friuli Venezia Giulia

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La Formazione a Distanza nel CFSMG in Friuli Venezia Giulia

21/08/2014


La Formazione a Distanza (FAD) è una metodica didattica che prevede la non compresenza di docenti e discenti nello stesso posto. Di questo metodo per l’auto – apprendimento si sta parlando sempre di più negli ultimi anni e su internet si moltiplicano i corsi (gratuiti ed a pagamento) ed i provider in grado di offrirne.

La possibilità di aggiornarsi comodamente dalle proprie case, accedendo facilmente a materiale scritto e multimediale di approfondimento è molto apprezzata da medici di ogni categoria.

Per questo in Friuli Venezia Giulia si sta già applicando il metodo FAD al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale con un buon grado di soddisfazione tra i formandi.

I corsi FAD sono attualmente previsti nel Regolamento del Corso di Medicina Generale del Friuli, organizzato dal Ceformed (Centro Regionale di Formazione per l’Area delle Cure Primarie).

Si svolgono su un sito internet dedicato, gestito direttamente dal Ceformed, su cui i formandi spendono mediamente 4 ore settimanali. Previa registrazione sul sito, il corsista può accedere a corsi preparati appositamente dai docenti del CFSMG, da docenti esterni al corso (ospedalieri, altri MMG o altre figure professionali) o dagli stessi corsisti in collaborazione con i docenti.

I moduli FAD sono strutturati in forma di quiz, a risposta aperta o multipla, e possono sostituire in toto una lezione (per alcune lezioni più brevi e semplici), oppure possono essere propedeutici alle lezioni (i cosiddetti pre-test) o avere funzione di rinforzo per lezioni già svolte (post-test), presentandosi eventualmente anche sotto forma di caso clinico.

Sulla piattaforma web è possibile anche scaricare dal sito del materiale di apprendimento opportunamente caricato dai docenti. Si tratta di articoli scientifici, linee guida o presentazioni utili ad integrare le lezioni precedentemente svolte o a rinfrescare concetti che è opportuno tirare fuori dal cassetto prima delle lezioni venture.

Grazie all’iscrizione al sito internet, ai formandi viene comunicata via e-mail l’apertura e la chiusura di ciascun corso FAD. In questo modo si permette al corsista di organizzarsi e svolgere le lezioni online con la tempistica a lui più opportuna.

Tramite lo stesso sito è poi possibile una valutazione delle lezioni (reali e virtuali) e dei docenti che le hanno tenute, in modo da fornire un feedback e poter contribuire all’eventuale miglioramento del corso per gli anni seguenti.

Alla metodica della FAD al momento c’è ancora qualche miglioramento da apportare, in particolare dal punto di vista organizzativo-gestionale del sito. Eppure implementando il sistema sarà possibile ottenere un sempre maggior numero di corsi online, soprattutto per argomenti più nozionistici o di minor peso, in modo da lasciare più spazio agli argomenti di maggior caratura durante i seminari. Inoltre, grazie al materiale di auto – apprendimento, i corsisti che non fossero in grado di seguire alcune lezioni dal vivo potrebbero parzialmente supplire a questa loro assenza.

La dirigenza del Ceformed, in collaborazione con i rappresentanti dei tre anni di corso, e con l’appoggio della quasi totalità dei corsisti, sta già elaborando nuovi modi per migliorare ulteriormente il sistema della Formazione a Distanza.

In conclusione, vista l’enorme mole di argomenti che sarebbe opportuno affrontare per formare adeguatamente il futuro MMG, diventa importante poter integrare le lezioni reali con quelle virtuali. L’applicazione di questo metodo di apprendimento è ben valutato dai corsisti e trova la sua utilità sia indipendentemente dalle lezioni, sia a loro integrazione. Perciò sarebbe interessante valutare la possibilità di applicare questo metodo ai CFSMG delle altre regioni e di farlo rientrare anche in un futuro Core Curriculum Nazionale.

Stefano Celotto
FIMMG Formazione Friuli Venezia-Giulia




Rubrica: Fiscalità in pillole – Parte 2°

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Rubrica: Fiscalità in pillole – Parte 2°

21/08/2014


Regime dei super-Minimi e Borsa di Studio Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale: Con la consulenza giuridica 901-3/2014 la Direzione Regionale del Piemonte dell’Agenzia delle Entrate ha fornito una soluzione interpretativa su come come gestire il regime di vantaggio dei Super-Minimi e la borsa di studio. I compensi percepiti durante il corso di formazione specifica sono inquadrati, come previsto dall’articolo 50, comm1, lettera c, come assimilabile ai redditi da lavoro dipendente (quadro RC del modello Unico). Secondo l’interpretazione percepire redditi di lavoro dipendente o ad essi assimilati, non pregiudica la permanenza nel regime agevolato (circolare 17/E del 2012), e tali redditi non vanno a sommarsi a quelli libero-professionali. Si specifica che i 30.000 euro vanno riferiti all’anno solare, ovvero se la Partita Iva non viene aperta a gennaio, vanno considerati 2.500 euro per il numero di mesi. L’agevolazione consiste nell’esenzione dall’IRPEF del reddito libero professionale percepito e dall’applicazione di un sostituto d’imposta pari al 5%. L’IRPEF verrà invece applicata sul reddito assimilabile a dipendente.

ENPAM: L’Ente Nazionale Previdenziale di Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri si compone di due fondi previdenziali: i fondi generali e quelli speciali della Medicina Generale. Il fondo generale prevede il pagamento di due quote, denominate A e B. La quota A viene pagata da ogni medico entro il 30 Aprile di ogni anno, può essere corrisposta in un’unica soluzione o in 4 rate, ed è calcolata in base all’età anagrafica del contribuente: fino al 30° anno ammonta a 148,40 euro, dal 30° al 35° 298,13 euro, dal 35° al 40° 568,10 euro, dal 40° al 65° 1.057,55 euro. La quota B viene calcolata sul totale del reddito professionale dell’anno precedente (fatta eccezione per quei compensi che già prevedono una contribuzione previdenziale, ovvero i compensi percepiti direttamente dalle ASL nell’ambito della Medicina Generale o dalle Aziende Ospedaliere per i dipendenti), al netto delle sole spese deducibili. Non è soggetta ad autenticazione, deve essere presentata all’ENPAM entro il 31 luglio di ogni anno su appositi moduli per mezzo di raccomandata o direttamente per via telematica sul sito www.enpam.it. Se tale dichiarazione viene presentata in ritardo si dovrà corrispondere una sanzione fissa di 120 euro; si paga entro il 31 ottobre e l’omessa dichiarazione corrisponde a redditi inferiori ai termini minimi, ovvero 5.651,12 entro i 40 anni e 10.436,48 per chi paga la quota A in forma piena. La quota B corrisponde al 12,5% di quanto eccede dai sopraddetti termini minimi, ma il medico può richiedere di contribuire in forma ridotta al 2%, a patto che si verifichi una delle seguenti condizioni: contribuisca ai fondi speciali della Medicina Generale, sia titolare di trattamento pensionistico obbligatorio o frequenti il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale. Bisogna tener presente che la quota B è interamente deducibile e che la contribuzione in forma ridotta comporta rendimenti dei fondi pensionistici nettamente più bassi, quindi conviene richiedere tale riduzione solo in caso di significative difficoltà economiche! Per i redditi derivanti dall’Assistenza Primaria, dalla Continuità Assistenziale e dall’Emergenza territoriale, l’ammontare della contribuzione previdenziale ordinaria ai Fondi Speciali della Medicina Generale è nella misura del 16,5%, di cui il 6,125% a carico del medico, mentre il restante 10,375% viene corrisposto direttamente dagli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale. A partire dal 2015 incrementerà di 0,5% annui, fino al 22-24% per l’equilibrio del Fondo. Ogni medico, su base volontaria, può scegliere, previa comunicazione all’ASL entro il 31 gennaio di ogni anno, di incrementare l’aliquota del 16,5% da 1 a 5 punti percentuale; allo stato attuale non è però possibile un decremento negli anni successivi!

A cura di Federico Renzulli
Componente della Commissione Nazionale FIMMG Fisco




Accesso alla Facoltà di Medicina e modello “Francese”: Fimmg Formazione aderisce alla petizione Crimì – poche garanzie e troppe criticità!

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Accesso alla Facoltà di Medicina e modello “Francese”: Fimmg Formazione aderisce alla petizione Crimì – poche garanzie e troppe criticità!

21/08/2014


I medici in formazione specifica sottoscriveranno la petizione promossa dall’On. Crimì, ribadendo la necessità di programmazione oculata nell’accesso alle facoltà.

Fimmg formazione ritiene poco adeguato allo standard formativo un accesso “libero” alle facoltà di medicina stressando un percorso già di per se difficile e articolato, affollando i corsi del biennio preclinico e abbassando inevitabilmente il livello formativo e la motivazione degli studenti. senza contare la differente tipologia valutativa tra atenei, che porterà inevitabilmente ad avere disparità di stratificazione degli accessi, con conseguente ed inevitabile ricaduta sulla formazione post laurea e sul futuro lavorativo del comparto.

FIMMG Formazione