Verso il Congresso – Evoluzione o deriva privatistica del SSN… Qual è il futuro della formazione in medicina generale? Tavola rotonda di Fimmg Formazione

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Verso il Congresso – Evoluzione o deriva privatistica del SSN… Qual è il futuro della formazione in medicina generale? Tavola rotonda di Fimmg Formazione

30/09/2015


Evoluzione o deriva, indipendentemente da come la si voglia ritenere, la privatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale comincia a diventare un’evenienza sempre più vicina.

 

Negli ultimi anni nella gran parte della penisola si è appalesata l’insufficienza delle strutture sanitarie pubbliche nel garantire in tempi ragionevoli lo smaltimento delle liste di attesa e ciò ha prodotto di fatto un notevole incremento del numero di cittadini che si rivolgono abitualmente a strutture private per dare risposta ai loro problemi di salute. Allo stesso tempo le convenzioni tra SSN e privati per la fornitura di prestazioni e servizi sanitari sono aumentate con un trend in forte crescita. Le aziende private sotto varie forme crescono ed operano anche al di fuori del SSN in risposta ad una domanda sempre in aumento.

 

Nell’ambito del SSN attualmente il MMG risulta essere ormai l’unica risorsa ad accesso libero, illimitato e gratuito, su cui i cittadini possono contare. I MMG sono formati e preparati ad agire in “convenzione” con il SSN di cui rappresentano di fatto la principale porta di accesso.

 

In caso di un cambiamento radicale del Sistema Sanitario che ne sarà dei neoformati Medici di Medicina Generale? Sono pronti a confrontarsi in un mercato diverso da quello per il quale il loro ruolo era stato pensato? Il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale fornisce ai medici le abilità necessarie per essere competitivi in un sistema privatistico di erogazione delle cure? Quali nozioni e quali abilità andrebbero acquisite per essere all’altezza della nuova prospettiva di lavoro?

 

È difficile prevedere se, quando e soprattutto in che misura il nostro SSN si trasformerà in altro, ma è sicuro che questa evoluzione/deriva interesserà soprattutto le generazioni più giovani ed è per questo che il Settore Formazione ha accettato con entusiasmo la possibilità di dibattere questo tema nella tavola rotonda prevista per sabato 10 ottobre nell’ambito del 71° Congresso Nazionale FIMMG.

 

La discussione sarà sicuramente una proficua occasione per fare il punto, ancora una volta, sulla Formazione in Medicina Generale e per valutare le prospettive di evoluzione di un percorso formativo che, seppur valido nel suo impianto, ha ancora un ampio margine di miglioramento.

 

Giuliana Arciello – Segretario Nazionale FIMMG Formazione
Giovanni Colaneri – Responsabile Comunicazione FIMMG Formazione

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Ecco come si può conciliare la borsa di studio con il reddito libero-professionale percepito durante le sostituzioni dei mmg

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Ecco come si può conciliare la borsa di studio con il reddito libero-professionale percepito durante le sostituzioni dei mmg

04/09/2013


Molto spesso i medici che superano il concorso per approdare al Corso di formazione specifica di medicina generale non sanno come comportarsi con la partita Iva e quale trattamento fiscale li aspetterà. Con la consulenza giuridica 901-3/2014 la Direzione regionale del Piemonte dell’’Agenzia delle Entrate ha fornito una soluzione interpretativa su come come gestire il regime di vantaggio dei super-minimi e la borsa di studio. I compensi percepiti durante il corso di formazione specifica sono inquadrati, come previsto dall’articolo 50, comm1, lettera c, come assimilabile ai redditi da lavoro dipendente(quadro RC del modello Unico). Secondo l’interpretazione percepire redditi di lavoro dipendente o ad essi assimilati, non pregiudica la permanenza nel regime agevolato (circolare 17/E del 2012), e soprattutto tali redditi non vanno a sommarsi a quelli libero-professionali. Si specifica che i 30.000 euro vanno riferiti all’anno solare, ovvero se la Partita Iva non viene aperta a gennaio, vanno considerati 2.500 euro per il numero di mesi! L’agevolazione consiste nell’esenzione dall’Irpef del reddito libero professionale percepito e dall’applicazione di un sostituto d’imposta pari al 5%. L’Irpef verrà invece applicata sul reddito assimilabile a dipendente. I giovani colleghi dunque, durante tutto il corso e comunque fino al mantenimento dei requisiti per rimanere nel regime agevolato, potranno tenere aperta la partita Iva ed emettere fatture godendo delle agevolazioni!

Federico Renzulli – componente della Commissione Nazionale Fisco per la Continuità Assistenziale

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Risultati degli studi e delle analisi di Fimmg Formazione Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte presentati a Milano durante l’incontro interregionale

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Risultati degli studi e delle analisi di Fimmg Formazione Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte presentati a Milano durante l’incontro interregionale

14/07/2014


Sabato 12 luglio Fimmg Formazione ha dimostrato di esserci. Anche grazie a coloro i quali, a più livelli, hanno permesso ai nuovi colleghi del CFSMG di avere spazio e nello specifico uno spazio autogestito, abbiamo presentato i risultati di tre lavori.

FIMMG Formazione Lombardia ha indagato le opinioni e il vissuto dei colleghi del CFSMG attraverso un questionario di 10 domande, rivolto ai corsisti delle Regioni che partecipavano all’evento.

Sia per la dimensione quantitativa (203 risposte) sia per le caratteristiche qualitative l’analisi si è rivelata molto significativa.

Dall’indagine emerge come il corso sia migliorabile (circa 30% non lo ritiene soddisfacente), ma al contempo sia ritenuto in grado di preparare alla Medicina Generale (circa 82% dei partecipanti). Risalta anche il forte legame tra MG e territorio (oltre il 96% ritiene che il corso debba essere incentrato sul territorio) e la necessità che gli insegnamenti non siano solo clinici (96%) ma comprendano ad esempio tematiche medico legali (73%), caratteristiche dei diversi sindacati (39%), la convenzione e le norme contrattuali (88%).

E’ quindi un medico che vuol essere formato a tutto tondo e che vorrebbe migliorare il corso definendo meglio il Core Curriculum (67%) anche attraverso l’interscambio, almeno parziale, fra diverse Regioni (90%).

FIMMG Formazione Piemonte ha analizzato la graduatoria regionale, ottenendo, per una migliore trasparenza, l’inserimento di data di nascita e di laurea, prima mancanti. Ha effettuato una stima delle convenzioni ottenute e ha cercato di individuare le persone realmente interessate alla MG.

Si deduce evidentemente l’importanza strategica dello studio (soprattutto attraverso i diversi anni) delle graduatorie, anche al fine di individuare i punteggi minimi utili alle assegnazioni degli incarichi.

FIMMG Formazione Friuli Venezia Giulia ha contattato tutti i diplomati negli anni 2011 e 2012 ed ha verificato quali attività stessero svolgendo. I dati sugli abbandoni implicano una riflessione sulla pianificazione. Un dato è risultato utile ai colleghi per conoscere il proprio futuro accesso alla professione: chi ha ottenuto incarichi in AP aveva un punteggio di 11-12 punti circa.

I dati completi al seguente link: https://it.surveymonkey.net/results/SM-KPL8RBS8/

Stefania Pagnutti, Francesco Farina, Gabriele Bonagura

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Patto per la Salute, Fimmg Formazione: niente passi indietro, il comma 14 deve essere mantenuto

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Patto per la Salute, Fimmg Formazione: niente passi indietro, il comma 14 deve essere mantenuto

08/07/2014


 

Il progetto di professionalizzare il corso di formazione in mg, permettendo attività che consentano di integrare la borsa di studio e di formarsi lavorando e mettendosi in gioco in prima persona è un progetto che Fimmg sostiene da anni.

Fimmg lo sostiene mettendo il proprio impegno nel definire queste attività nel contratto di categoria, permettendo ai medici in formazione di poter essere remunerati con attività finanziate dal fondo della medicina generale.

Il percorso delle attività professionalizzanti in Acn ha anche il valore dichiarato di compensare economicamente con il fondo della medicina generale, l’impossibilità di trovare fondi per aumentare l’importo delle borse di studio in mg.
Dopo aver più volte chiesto al ministero, senza successo, di aumentare la borsa di studio o almeno di adeguarla al tasso di inflazione, rappresenta l’unico modo per permettere ai medici in formazione di uscire da una situazione in talune realtà di estrema difficoltà.

Riteniamo che questa sia la strada giusta per riuscire a creare un percorso professionalizzante di formazione-lavoro nell’area delle cure primarie.

Chiediamo che sia valorizzato l’esistente, con percorsi che prevedano programmi con insegnamenti teorici e svolgimento di attività pratiche remunerate in modo aggiuntivo alla borsa, compatibili e integrate in modo coerente nella programmazione didattica.

Nel percorso formativo in mg il territorio deve essere al centro, e i tutor e docenti devono essere professionisti che quotidianamente svolgono l’attività di medico di famiglia.

Anche in questo senso contestiamo la proposta di unificazione dei percorsi formativi in mg con quelli universitari, ben sapendo che non c’è nessuna possibilità di copertura economica che garantirebbe una parificazione della borsa.
La dimostrazione lampante di ciò sta nel fatto che per dare copertura al provvedimento di aumento del numero di borse destinate alla formazione specialistica, da un lato sono stati accorciati i percorsi formativi e dall’altro il concorso, anno dopo anno, è stato fatto slittare di qualche mese con l’obiettivo, sembrerebbe, di risparmiare l’emissione di un bando saltando un anno accademico.

Chi pensa di spostare il percorso formativo per la medicina generale all’università sia la soluzione migliore dimostra di avere una visione miopica della questione, in quanto i docenti universitari non hanno la preparazione adatta per insegnare la medicina generale e i finanziamenti MIUR non sono sufficienti a rendere le borse pari a quelle dei colleghi specializzandi, mantenendo l’attuale numero delle borse stesse.

Il percorso formativo in mg, da sempre affidato alle regioni, potrebbe finalmente oggi, con l’introduzione del comma 14 nel Patto per la Salute e il rimando al contratto di categoria per il quale sono in corso le trattative, guadagnare la possibilità di diventare professionalizzante e maggiormente dignitoso per i professionisti che lo scelgono.

Rispetto ad altre sollecitazioni, riteniamo che i social network facciano emergere i sentimenti e non le politiche; tuttavia permangono dubbi sulla possibilità che persone, sebbene giovani, che hanno già fatto carriera universitaria e sono oggi più che inserite nella professione, possano realmente rappresentare i bisogni e le necessità dei giovani medici e possano rappresentare interessi in un’area diversa da quella in cui si sono formati e lavorano.

Cassare il comma 14 e rimandare i provvedimenti a un tavolo tecnico rappresenta un passo indietro e, pur essendo disponibili al confronto, riteniamo indispensabile il reinserimento del comma 14 nella sua versione originaria.

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Petizione Fimmg: la firma di un minuto, la salvaguardia di un’intera categoria per gli anni futuri

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Petizione Fimmg: la firma di un minuto, la salvaguardia di un’intera categoria per gli anni futuri

09/07/2014


 

Non c’è motivo per non firmarla. Non c’è motivo da parte di tutta la categoria della medicina generale per non sostenere e firmare in un solo minuto la petizione contro la cancellazione dal Patto della Salute dell’art 14 comma 5, che era il punto che assicurava al corsista di Medicina Generale lo svolgimento di attività remunerate professionalizzanti all’interno delle aggregazioni di Medici di Famiglia.

Un passo avanti enorme per il corsista, una soluzione innovativa per perfezionare le proprie competenze formandosi e lavorando contemporaneamente, un passo decisivo per tutta la Medicina generale per assicurare ai futuri suoi interpreti l’acquisizione di competenze sul campo, guidati dall’esperienza, dalle conoscenze e dalle nozioni che i già medici di famiglia avrebbero assicurato.

Ed invece nulla di tutto questo, nell’ultima versione del Patto, probabilmente per l’interferenza di chi auspica che la gestione della medicina generale e dei suoi attori futuri si sposti nelle aule universitarie, dove nessun paziente è mai stato curato, dove nessuna terapia è mai stata prescritta, sparisce la possibilità di formarsi lavorando al fianco di chi è più esperto, sparisce la possibilità di integrare l’esigua borsa, sparisce quella funzione didattica e di acquisizione di competenze che la pratica ambulatoriale a contatto col paziente stava vedendosi ulteriormente riconosciuta.

L’attacco di talune istituzioni non è solo alla Formazione, l’attacco è alla medicina generale, lo conferma che nel Patto della Salute vi sono inserite altre serie insidie per tutti i settori che la compongono.

E’ il momento di unirsi, è il momento di mostrare che l’intera categoria sa reagire a chi nelle stanze dei bottoni tende quotidianamente a depauperarla di funzioni formative, tendendo solo ad arricchirla di incombenze burocratiche, è il momento di dimostrare che siamo Colleghi, che non ci sono Senior e Junior, che esiste la Medicina Generale, e che le Attività Professionalizzanti sono il futuro della Categoria, un futuro da protagonisti nel SSN, da difendere con tutte le nostre armi, ed una di queste armi è la firma a questa petizione.

Alle ore 11.30 di oggi superate le 1000 firme, ma insieme possiamo fare di più.

Colleghi, firmate e fate firmare la petizione per il reintegro dell’art. 5 comma 14 nel Patto della Salute, per il reintegro della dignità del Formando, per difendere il futuro della Medicina Generale.

Cliccate su questo link e diffondete
Un minuto del vostro tempo, la salvaguardia della nostra professione per gli anni che verranno.

Saverio Cramarossa

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Velluto (Fimmg Formazione): fiducia nei nuovi modelli organizzativi della MG

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Velluto (Fimmg Formazione): fiducia nei nuovi modelli organizzativi della MG

13/06/2013


Il progetto giovani FIMMG 2013 è stato un laboratorio di idee e proposte, ricco di entusiasmo e volontà di partecipazione.

Le presentazioni dei progetti vincitori al concorso giovani FIMMG hanno rivelato una conoscenza approfondita del contesto normativo e organizzativo della medicina generale di oggi e del prossimo futuro. E’ emersa una diffusa condivisione dell’idea di AFT come sistema organizzativo della medicina del territorio in grado di consentire una più completa espressione delle professionalità coinvolte.

I progetti e le proposte dei giovani colleghi hanno giustamente tenuto in considerazione il particolare contesto socio-economico, nel quale è imperativo focalizzare l’attenzione sulla valorizzazione delle risorse disponibili. Si è proposto di riorganizzare la didattica, introdurre attività professionalizzanti con remunerazione integrativa della borsa e individuare competenze e conoscenze necessarie per il futuro medico di famiglia allo scopo di non perdere la risorsa prima: l’entusiasmo di chi ha fatto con serietà questa scelta professionale.

La propensione all’analisi e all’approfondimento dello studio dei modelli organizzativi di cui la medicina generale si dovrà dotare per garantire e migliorare l’offerta assistenziale denota la volontà da parte dei giovani non solo di trovare occupazione, ma di entrare a far parte di un sistema che sia professionalmente gratificante già all’accesso e in grado di valorizzare le competenze del medico durante l’intero percorso di carriera.

Anche in questa ottica va interpretato il soggiorno premio in un Paese europeo a scelta tra Danimarca, Olanda o Belgio: dare la possibilità di conoscere anche altri modelli organizzativi europei da cui attingere idee e soluzioni valide per il contesto italiano.

Antonio Velluto, responsabile nazionale FIMMG Formazione delle politiche di accesso alla professione

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Zonno (Fimmg Formazione) “E fu così che videro allontanarsi l’accesso alla professione già garantito..” – FIMMG Notizie

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Zonno (Fimmg Formazione) “E fu così che videro allontanarsi l’accesso alla professione già garantito..”

25/11/2013


Sento di alcuni giovani colleghi che inseguono il titolo di specializzazione in MG, ma non leggo in giro dove possano essere trovati i soldi per equiparare la nostra borsa, se non in approssimative e molto teoriche ipotesi, nelle quali sono non ridotti, bensì azzerati i costi fissi di gestione delle scuole (personale di segreteria e amministrativo, risorse per la didattica). Mi preoccupa ciò perché vorrei che la scuola fosse migliorata in qualità didattico-formativa e funzionalità, e non improvvisata o organizzata su base volontaristica.

Si parla di una università più qualificante nella formazione, quando da anni proprio la parte ospedaliera lamenta scarsi se non assenti diretti coinvolgimenti nella formazione pratica delle giovani leve specialistiche soprattutto nell’area chirurgica.

Apprendo che viene addirittura ridotta la durata delle scuole di specialità per non diminuire troppo drasticamente da un anno all’altro il numero di contratti da parte del MIUR.

Leggo che vi saranno tagli dei posti letto fino a 14.000 unità e penso ai colleghi ospedalieri in esubero.

Leggo di atti di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale nei quali si vuole dare spazio ai dipendenti ospedalieri in esubero a discapito delle aspettative dei giovani specificamente formati alla medicina generale.

So che spesso le borse di specializzazione garantiscono ai reparti universitari forza lavoro a basso costo e che poi spesso i colleghi neo-specialisti trovano difficoltà nel farsi assumere.

Quello che so per certo è che il maggior numero di pensionamenti sarà nell’area della Medicina Generale, e mi viene il dubbio che chi cerca di fare movimento d’opinione sulla necessità di avere il titolo di specializzazione in Medicina Generale, in realtà stia lavorando per aprire la strada a equipollenze con altri titoli specialistici, per sistemare gli esuberi dagli ospedali e gli specialisti che non trovano lavoro nel loro campo.

Ricordando che in Italia in passato si è fatto ricorso a politiche di sanatoria dopo aver creato una situazione di emergenza, mi preoccupo perché vedo che associazioni di categoria, vicine all’ambiente universitario e ospedaliero, sbandierano la richiesta che il corso diventi specializzazione come l’unica via che possa dare apparentemente dignità alla formazione in MG ma sostanzialmente gli darà pletora.

Ma non vi sono risorse, vi sono stati tagli anche alla formazione specialistica, si millantano fondi europei o regionali non meglio definiti. Vedo il rischio quindi, in un’Italia che negli ultimi 20 anni non ha saputo fare un minimo di programmazione dei fabbisogni, di una risposta incompleta e superficiale che aprirà i canali per redistribuire i professionisti indipendentemente dalla loro vocazione e dal loro percorso formativo, con un flusso da ospedale al territorio conforme alle curve pensionistiche e non alle necessità del paese e di un SSN che ha bisogno di una riforma del territorio fatta dal territorio.

E mi fa rabbia pensare che chi ha fatto la scelta di lavorare sul territorio possa dover ritardare il suo ingresso nella professione, che si tratti di Continuità Assistenziale o Assistenza Primaria, perché incautamente si è dato spazio a richieste che dietro la bandiera della dignità e del riconoscimento della Medicina Generale, hanno creato dei competitor che lavorerebbero sul territorio per opportunità contingente.

Preferisco, come tanti miei colleghi, essere un medico attivo nel sindacato per cercare di far sì che nella nuova convenzione venga previsto l’inserimento remunerato dei medici in formazione nei nuovi modelli organizzativi della MG, così che la borsa sia integrata, la formazione diventi una moderna formazione lavoro professionalizzante e si riconosca pienamente ai colleghi il risultato del superamento di un concorso pubblico per l’ingresso nella MG.

Giulia Zonno

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Verso il congresso. Fimmg Formazione al 68° Congresso Nazionale: la platea è protagonista

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Verso il congresso. Fimmg Formazione al 68° Congresso Nazionale: la platea è protagonista

28/10/2013


Il prossimo novembre FIMMG Formazione parteciperà al Congresso Nazionale FIMMG con un suo Workshop e con una sessione plenaria, dedicati all’implementazione tecnologica della professione e alla diffusione di strumenti di comunicazione di massa immediati e facilmente accessibili quali i social network.

Il workshop, in programma venerdì 8 novembre dalle ore 14:30 alle 16:30, ha per titolo ‘La tecnologia e la Formazione in Medicina Generale’.

I lavori si svolgeranno in modo del tutto originale. Infatti, si richiederà la partecipazione attiva della platea per discutere insieme sulle opinioni emerse dall’analisi eseguita dai gruppo di lavoro creati. Un nuovo modo di intendere i lavori congressuali, d’uso corrente in WONCA.

Sabato 9 novembre, invece, dalle ore 11:30 alle 13:30, in sessione plenaria, verranno presentati dei progetti di implementazione tecnologica della Medicina Generale e della sua Formazione Specifica, mostrando cosa è possibile realizzare e cosa è già stato fatto per coniugare la necessità di avvalersi di supporti tecnologici nell’esercizio della professione medica con i bisogni formativi del giovane medico di Medicina Generale.

Mirene Anna Luciani

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Legge stabilità, Zonno (Fimmg Formazione): scampata una storica fregatura, salvato il nostro futuro

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Legge stabilità, Zonno (Fimmg Formazione): scampata una storica fregatura, salvato il nostro futuro

18/11/2013


Ancora una volta si è verificata la pioggia di emendamenti dell’ultimo minuto, improvvisati e in alcuni casi pericolosi per la Formazione ed il nostro futuro professionale.

In gran parte si tratta di interventi estemporanei, non sostenuti da una riflessione rispetto a programmazione e pianificazione delle necessità del sistema. Gli emendamenti che hanno riguardato la formazione, non proponendo coperture economiche a compenso, apparivano e si sono poi dimostrati essere le solite marchette che i singoli o i gruppi politici fanno per dire “io ci avevo provato” o per il piacere della gloria del momento in assenza di risultato.

L’emendamento proposto dall’on. Sacconi, che dimostrava sensibilità e attenzione nei confronti di chi ha un reddito basso al limite della soglia di povertà, è stato dichiarato inammissibile.

Questo provvedimento avrebbe ripercorso la soluzione della detassazione della borsa proposta nella primavera del 2012 per le borse di studio inferiori ai 11.500 euro avanzata con il DdL n.5109, approvato dal Senato e poi emendato per mantenere lo status quo (borse di specializzazione e dottorati detassati e borsa in formazione specifica in MG tassata IRPEF). Emendamenti allora voluti e sostenuti da associazioni che si vantano di tutelare gli interessi dei medici in formazione in MG, appoggiando invece provvedimenti legislativi penalizzanti. L’importo esiguo della borsa, 11.600 euro lordi/annui, pone come ben sappiamo i medici in Formazione Specifica in Medicina Generale in seria difficoltà, condizione gravata dagli inaccettabili ritardi nell’erogazione delle stessa più volte verificatisi nelle regioni in piano di rientro.

Difficile quindi valutare positivamente emendamenti che non tengano conto della differente provenienza dei fondi necessari per pagare le borse dei colleghi in Formazione Specifica in MG: i capitoli di spesa sono distinti da quelli della formazione specialistica e i finanziamenti per le borse in MG sono soggetti a rendicontazione, fattore che determina i ritardi nelle regioni i cui bilanci sono in negativo.

Tali emendamenti, pur chiedendo di “incrementare la disponibilità finanziaria prevista per i contratti di formazione specialistica per i medici”, non avrebbero mai portato ad un aumento delle borse in MG.

Inoltre, trattandosi di una legge di stabilità, non era pensabile che fossero accettati emendamenti che proponevano di rendere la Formazione Specifica in MG una specializzazione, senza che fosse indicata esattamente la copertura finanziaria per il raddoppio delle 2700 borse attualmente erogate in un anno. Emendamenti simili dovrebbero suscitare preoccupazione, perché rischiano, se approvati, di allontanare la formazione in MG dal territorio e dalle Regioni, con inevitabile svantaggio formativo, per consegnarla all’Università come specializzazione sottopagata e di serie B. Si aprirebbe inoltre la strada per l’individuazione di equipollenze con altre specialità universitarie-ospedaliere, diminuendo in molte regioni le possibilità di lavoro per chi ha scelto di formarsi per lavorare sul territorio.

Pare dunque che non sia sufficiente tenere aperte come porte d’accesso alla MG quella degli equipollenti, quella dei soprannumerari, quella degli optanti, quella dei medici militari. Vogliamo davvero aprirne un’altra agli specialisti (internisti, gastroenterologi o geriatri, etc.) spostando sempre più in là il momento dell’accesso alla Professione in MG?!

 

Ci rendiamo conto di che impatto avrebbe sulle regioni del CENTRO-SUD?

Invito i colleghi a conservare un minimo di memoria storica rispetto ad eventi anche recenti e a dare meno credito agli slogan.

Giulia Zonno

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Eletto nuovo esecutivo Fimmg Formazione: Giulia Zonno è la coordinatrice nazionale

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Eletto nuovo esecutivo Fimmg Formazione: Giulia Zonno è la coordinatrice nazionale

25/01/2013


E’ stato eletto ieri il nuovo esecutivo nazionale Fimmg Formazione. Giulia Zonno (Lombardia) è la nuova coordinatrice nazionale, mestre è stato confermato come vice-coordinatore nazionale Luigi Tramonte (Sicilia). A completare la squadra la new entry Marco Nardelli (Lazio), vice-coordinatore nazionale.

“Sono molto soddisfatta per il risultato delle elezioni, – ha commentato Giulia Zonno, neoeletta coordinatrice nazionale – il 2013 sarà pieno di sfide, tante, che potremo vincere solo lavorando come gruppo coeso e operativo!’ Il prossimo passo: proseguire con i lavori del tavolo tecnico ministeriale convocato per il 6 febbraio”.

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