Verso il Congresso – Evoluzione o deriva privatistica del SSN… Qual è il futuro della formazione in medicina generale? Tavola rotonda di Fimmg Formazione

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Verso il Congresso – Evoluzione o deriva privatistica del SSN… Qual è il futuro della formazione in medicina generale? Tavola rotonda di Fimmg Formazione

30/09/2015


Evoluzione o deriva, indipendentemente da come la si voglia ritenere, la privatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale comincia a diventare un’evenienza sempre più vicina.

 

Negli ultimi anni nella gran parte della penisola si è appalesata l’insufficienza delle strutture sanitarie pubbliche nel garantire in tempi ragionevoli lo smaltimento delle liste di attesa e ciò ha prodotto di fatto un notevole incremento del numero di cittadini che si rivolgono abitualmente a strutture private per dare risposta ai loro problemi di salute. Allo stesso tempo le convenzioni tra SSN e privati per la fornitura di prestazioni e servizi sanitari sono aumentate con un trend in forte crescita. Le aziende private sotto varie forme crescono ed operano anche al di fuori del SSN in risposta ad una domanda sempre in aumento.

 

Nell’ambito del SSN attualmente il MMG risulta essere ormai l’unica risorsa ad accesso libero, illimitato e gratuito, su cui i cittadini possono contare. I MMG sono formati e preparati ad agire in “convenzione” con il SSN di cui rappresentano di fatto la principale porta di accesso.

 

In caso di un cambiamento radicale del Sistema Sanitario che ne sarà dei neoformati Medici di Medicina Generale? Sono pronti a confrontarsi in un mercato diverso da quello per il quale il loro ruolo era stato pensato? Il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale fornisce ai medici le abilità necessarie per essere competitivi in un sistema privatistico di erogazione delle cure? Quali nozioni e quali abilità andrebbero acquisite per essere all’altezza della nuova prospettiva di lavoro?

 

È difficile prevedere se, quando e soprattutto in che misura il nostro SSN si trasformerà in altro, ma è sicuro che questa evoluzione/deriva interesserà soprattutto le generazioni più giovani ed è per questo che il Settore Formazione ha accettato con entusiasmo la possibilità di dibattere questo tema nella tavola rotonda prevista per sabato 10 ottobre nell’ambito del 71° Congresso Nazionale FIMMG.

 

La discussione sarà sicuramente una proficua occasione per fare il punto, ancora una volta, sulla Formazione in Medicina Generale e per valutare le prospettive di evoluzione di un percorso formativo che, seppur valido nel suo impianto, ha ancora un ampio margine di miglioramento.

 

Giuliana Arciello – Segretario Nazionale FIMMG Formazione
Giovanni Colaneri – Responsabile Comunicazione FIMMG Formazione

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Ecco come si può conciliare la borsa di studio con il reddito libero-professionale percepito durante le sostituzioni dei mmg

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Ecco come si può conciliare la borsa di studio con il reddito libero-professionale percepito durante le sostituzioni dei mmg

04/09/2013


Molto spesso i medici che superano il concorso per approdare al Corso di formazione specifica di medicina generale non sanno come comportarsi con la partita Iva e quale trattamento fiscale li aspetterà. Con la consulenza giuridica 901-3/2014 la Direzione regionale del Piemonte dell’’Agenzia delle Entrate ha fornito una soluzione interpretativa su come come gestire il regime di vantaggio dei super-minimi e la borsa di studio. I compensi percepiti durante il corso di formazione specifica sono inquadrati, come previsto dall’articolo 50, comm1, lettera c, come assimilabile ai redditi da lavoro dipendente(quadro RC del modello Unico). Secondo l’interpretazione percepire redditi di lavoro dipendente o ad essi assimilati, non pregiudica la permanenza nel regime agevolato (circolare 17/E del 2012), e soprattutto tali redditi non vanno a sommarsi a quelli libero-professionali. Si specifica che i 30.000 euro vanno riferiti all’anno solare, ovvero se la Partita Iva non viene aperta a gennaio, vanno considerati 2.500 euro per il numero di mesi! L’agevolazione consiste nell’esenzione dall’Irpef del reddito libero professionale percepito e dall’applicazione di un sostituto d’imposta pari al 5%. L’Irpef verrà invece applicata sul reddito assimilabile a dipendente. I giovani colleghi dunque, durante tutto il corso e comunque fino al mantenimento dei requisiti per rimanere nel regime agevolato, potranno tenere aperta la partita Iva ed emettere fatture godendo delle agevolazioni!

Federico Renzulli – componente della Commissione Nazionale Fisco per la Continuità Assistenziale

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Risultati degli studi e delle analisi di Fimmg Formazione Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte presentati a Milano durante l’incontro interregionale

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Risultati degli studi e delle analisi di Fimmg Formazione Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte presentati a Milano durante l’incontro interregionale

14/07/2014


Sabato 12 luglio Fimmg Formazione ha dimostrato di esserci. Anche grazie a coloro i quali, a più livelli, hanno permesso ai nuovi colleghi del CFSMG di avere spazio e nello specifico uno spazio autogestito, abbiamo presentato i risultati di tre lavori.

FIMMG Formazione Lombardia ha indagato le opinioni e il vissuto dei colleghi del CFSMG attraverso un questionario di 10 domande, rivolto ai corsisti delle Regioni che partecipavano all’evento.

Sia per la dimensione quantitativa (203 risposte) sia per le caratteristiche qualitative l’analisi si è rivelata molto significativa.

Dall’indagine emerge come il corso sia migliorabile (circa 30% non lo ritiene soddisfacente), ma al contempo sia ritenuto in grado di preparare alla Medicina Generale (circa 82% dei partecipanti). Risalta anche il forte legame tra MG e territorio (oltre il 96% ritiene che il corso debba essere incentrato sul territorio) e la necessità che gli insegnamenti non siano solo clinici (96%) ma comprendano ad esempio tematiche medico legali (73%), caratteristiche dei diversi sindacati (39%), la convenzione e le norme contrattuali (88%).

E’ quindi un medico che vuol essere formato a tutto tondo e che vorrebbe migliorare il corso definendo meglio il Core Curriculum (67%) anche attraverso l’interscambio, almeno parziale, fra diverse Regioni (90%).

FIMMG Formazione Piemonte ha analizzato la graduatoria regionale, ottenendo, per una migliore trasparenza, l’inserimento di data di nascita e di laurea, prima mancanti. Ha effettuato una stima delle convenzioni ottenute e ha cercato di individuare le persone realmente interessate alla MG.

Si deduce evidentemente l’importanza strategica dello studio (soprattutto attraverso i diversi anni) delle graduatorie, anche al fine di individuare i punteggi minimi utili alle assegnazioni degli incarichi.

FIMMG Formazione Friuli Venezia Giulia ha contattato tutti i diplomati negli anni 2011 e 2012 ed ha verificato quali attività stessero svolgendo. I dati sugli abbandoni implicano una riflessione sulla pianificazione. Un dato è risultato utile ai colleghi per conoscere il proprio futuro accesso alla professione: chi ha ottenuto incarichi in AP aveva un punteggio di 11-12 punti circa.

I dati completi al seguente link: https://it.surveymonkey.net/results/SM-KPL8RBS8/

Stefania Pagnutti, Francesco Farina, Gabriele Bonagura

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Patto per la Salute, Fimmg Formazione: niente passi indietro, il comma 14 deve essere mantenuto

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Patto per la Salute, Fimmg Formazione: niente passi indietro, il comma 14 deve essere mantenuto

08/07/2014


 

Il progetto di professionalizzare il corso di formazione in mg, permettendo attività che consentano di integrare la borsa di studio e di formarsi lavorando e mettendosi in gioco in prima persona è un progetto che Fimmg sostiene da anni.

Fimmg lo sostiene mettendo il proprio impegno nel definire queste attività nel contratto di categoria, permettendo ai medici in formazione di poter essere remunerati con attività finanziate dal fondo della medicina generale.

Il percorso delle attività professionalizzanti in Acn ha anche il valore dichiarato di compensare economicamente con il fondo della medicina generale, l’impossibilità di trovare fondi per aumentare l’importo delle borse di studio in mg.
Dopo aver più volte chiesto al ministero, senza successo, di aumentare la borsa di studio o almeno di adeguarla al tasso di inflazione, rappresenta l’unico modo per permettere ai medici in formazione di uscire da una situazione in talune realtà di estrema difficoltà.

Riteniamo che questa sia la strada giusta per riuscire a creare un percorso professionalizzante di formazione-lavoro nell’area delle cure primarie.

Chiediamo che sia valorizzato l’esistente, con percorsi che prevedano programmi con insegnamenti teorici e svolgimento di attività pratiche remunerate in modo aggiuntivo alla borsa, compatibili e integrate in modo coerente nella programmazione didattica.

Nel percorso formativo in mg il territorio deve essere al centro, e i tutor e docenti devono essere professionisti che quotidianamente svolgono l’attività di medico di famiglia.

Anche in questo senso contestiamo la proposta di unificazione dei percorsi formativi in mg con quelli universitari, ben sapendo che non c’è nessuna possibilità di copertura economica che garantirebbe una parificazione della borsa.
La dimostrazione lampante di ciò sta nel fatto che per dare copertura al provvedimento di aumento del numero di borse destinate alla formazione specialistica, da un lato sono stati accorciati i percorsi formativi e dall’altro il concorso, anno dopo anno, è stato fatto slittare di qualche mese con l’obiettivo, sembrerebbe, di risparmiare l’emissione di un bando saltando un anno accademico.

Chi pensa di spostare il percorso formativo per la medicina generale all’università sia la soluzione migliore dimostra di avere una visione miopica della questione, in quanto i docenti universitari non hanno la preparazione adatta per insegnare la medicina generale e i finanziamenti MIUR non sono sufficienti a rendere le borse pari a quelle dei colleghi specializzandi, mantenendo l’attuale numero delle borse stesse.

Il percorso formativo in mg, da sempre affidato alle regioni, potrebbe finalmente oggi, con l’introduzione del comma 14 nel Patto per la Salute e il rimando al contratto di categoria per il quale sono in corso le trattative, guadagnare la possibilità di diventare professionalizzante e maggiormente dignitoso per i professionisti che lo scelgono.

Rispetto ad altre sollecitazioni, riteniamo che i social network facciano emergere i sentimenti e non le politiche; tuttavia permangono dubbi sulla possibilità che persone, sebbene giovani, che hanno già fatto carriera universitaria e sono oggi più che inserite nella professione, possano realmente rappresentare i bisogni e le necessità dei giovani medici e possano rappresentare interessi in un’area diversa da quella in cui si sono formati e lavorano.

Cassare il comma 14 e rimandare i provvedimenti a un tavolo tecnico rappresenta un passo indietro e, pur essendo disponibili al confronto, riteniamo indispensabile il reinserimento del comma 14 nella sua versione originaria.

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Petizione Fimmg: la firma di un minuto, la salvaguardia di un’intera categoria per gli anni futuri

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Petizione Fimmg: la firma di un minuto, la salvaguardia di un’intera categoria per gli anni futuri

09/07/2014


 

Non c’è motivo per non firmarla. Non c’è motivo da parte di tutta la categoria della medicina generale per non sostenere e firmare in un solo minuto la petizione contro la cancellazione dal Patto della Salute dell’art 14 comma 5, che era il punto che assicurava al corsista di Medicina Generale lo svolgimento di attività remunerate professionalizzanti all’interno delle aggregazioni di Medici di Famiglia.

Un passo avanti enorme per il corsista, una soluzione innovativa per perfezionare le proprie competenze formandosi e lavorando contemporaneamente, un passo decisivo per tutta la Medicina generale per assicurare ai futuri suoi interpreti l’acquisizione di competenze sul campo, guidati dall’esperienza, dalle conoscenze e dalle nozioni che i già medici di famiglia avrebbero assicurato.

Ed invece nulla di tutto questo, nell’ultima versione del Patto, probabilmente per l’interferenza di chi auspica che la gestione della medicina generale e dei suoi attori futuri si sposti nelle aule universitarie, dove nessun paziente è mai stato curato, dove nessuna terapia è mai stata prescritta, sparisce la possibilità di formarsi lavorando al fianco di chi è più esperto, sparisce la possibilità di integrare l’esigua borsa, sparisce quella funzione didattica e di acquisizione di competenze che la pratica ambulatoriale a contatto col paziente stava vedendosi ulteriormente riconosciuta.

L’attacco di talune istituzioni non è solo alla Formazione, l’attacco è alla medicina generale, lo conferma che nel Patto della Salute vi sono inserite altre serie insidie per tutti i settori che la compongono.

E’ il momento di unirsi, è il momento di mostrare che l’intera categoria sa reagire a chi nelle stanze dei bottoni tende quotidianamente a depauperarla di funzioni formative, tendendo solo ad arricchirla di incombenze burocratiche, è il momento di dimostrare che siamo Colleghi, che non ci sono Senior e Junior, che esiste la Medicina Generale, e che le Attività Professionalizzanti sono il futuro della Categoria, un futuro da protagonisti nel SSN, da difendere con tutte le nostre armi, ed una di queste armi è la firma a questa petizione.

Alle ore 11.30 di oggi superate le 1000 firme, ma insieme possiamo fare di più.

Colleghi, firmate e fate firmare la petizione per il reintegro dell’art. 5 comma 14 nel Patto della Salute, per il reintegro della dignità del Formando, per difendere il futuro della Medicina Generale.

Cliccate su questo link e diffondete
Un minuto del vostro tempo, la salvaguardia della nostra professione per gli anni che verranno.

Saverio Cramarossa

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Giulia Zonno (FIMMG Formazione): chiediamo al ministro più finanziamenti e borse di studio per mmg. Preoccupanti previsioni Enpam

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Giulia Zonno (FIMMG Formazione): chiediamo al ministro più finanziamenti e borse di studio per mmg. Preoccupanti previsioni Enpam

08/06/2013


“Dal 2012 al 2013 i posti messi a bando per il corso di formazione specifica in medicina generale, già non sufficienti a garantire il ricambio generazionale, sono diminuiti di ben 57 unità pari al 6%, e i posti per le scuole di specializzazione del 10%. Le previsioni dell’Enpam non possono far altro che alimentare i nostri timori sul futuro della categoria”. E’ quanto afferma la coordinatrice nazionale di Fimmg Formazione, Giulia Zonno, commentando i dati diffusi dalla Fondazione Enpam in occasione della seconda edizione del Progetto Giovani in corso a Gualdo Tadino.

 

“È per combattere la precarietà e per la sostenibilità di tutto il SSN che chiediamo al ministro della Salute Beatrice Lorenzin di aumentare i finanziamenti e il numero di borse per la formazione di nuovi medici di famiglia – sottolinea Giulia Zonno – Dall’altra parte il numero dei posti per l’ingresso al corso di laurea di medicina continua a crescere, negli ultimi 3 anni sono aumentati di più di 1000 unità. Il trend negativo di contrazione del numero di borse e contratti per la formazione post laurea, in barba alle richieste regionali , determinerà quindi ogni anno per i prossimi anni circa 1500-2000 medici neolaureati l’impossibilità di accedere ai corsi di formazione post laurea e quindi negherà loro la possibilità di avere un rapporto stabile con il SSN. Questi medici sono destinati perciò a essere precari. E così nel 2016, come gridano i dati ENPAM, 900mila italiani resteranno senza medico di famiglia – prosegue Zonno – In questi tempi di spending review si sa che il medico di famiglia è l’unica figura a cui il paziente si può riferire sempre per un problema di salute, senza dover pagare per essere visitato e curato. Ed è evidente che la medicina generale è il livello assistenziale che può essere in grado e su cui si deve puntare per migliorare la gestione dei pazienti cronici, che aumentano sempre di più e devono poter essere assistiti sul territorio, evitando continue ospedalizzazioni”.

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Fimmgformazione.org raggiunge il traguardo di 8mila nuovi visitatori. Il sito è online da ottobre e ha registrato picchi di duemila accessi al giorno

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Fimmgformazione.org raggiunge il traguardo di 8mila nuovi visitatori. Il sito è online da ottobre e ha registrato picchi di duemila accessi al giorno

14/04/2014


Il sito internet di Fimmg Formazione, in pochi mesi, ha raggiunto il traguardo di ottomila nuovi visitatori. Dalla sua creazione, che risale a ottobre, www.fimmgformazione.org ha una portata di visite giornaliere che in media oscilla tra le 50 e le 100. Non sono mancati, però, picchi di oltre duemila accessi ( l’8 aprile ne sono stati contati 2.137) o poco meno (il 7 aprile sono stati 1.535).

Un risultato ottenuto anche grazie alla pubblicazione dei bandi del Corso per l’anno 2014 e a un lavoro di analisi condotto sulle graduatorie degli ammessi dei concorsi del 2013. Attraverso questa operazione di confronto tra punteggi minimi e medi, e rapporto tra concorrenti e borse disponibili, gli aspiranti mmg hanno uno spaccato di dove è stato più facile entrare nell’anno precedente.

La curiosità per il sito è stata scatenata grazie alla promozione sui social network (come i post sulla pagina Facebook di Fimmg CA Puglia e quelli di Fimmg Formazione Piemonte su gruppi Facebook degli studenti di medicina).

omplessivamente il 66% dei visitatori arriva alla pagina web di Fimmg Formazione attraverso un rinvio dai social network.

Oltre la metà degli utenti ha meno di 34 anni. Entrando nel dettaglio: il 27,5% ha un’età compresa tra i 18 e i 24 anni mentre il 33,5% fra i 25 e i 34.

Chiara Acampora

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Il 7 e l’8 giugno convegno FIMMG a Gualdo Tadino. Milillo: no a formazione di serie B

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Il 7 e l’8 giugno convegno FIMMG a Gualdo Tadino. Milillo: no a formazione di serie B

27/05/2013


Riprogrammare il percorso di formazione dei giovani medici di famiglia assicurando un numero adeguato di borse di studio, remunerazioni più alte e un più rapido accesso ai corsi. Se ne discuterà il 7 e 8 giugno a Gualdo Tadino nel secondo convegno organizzato dalla Fimmg nello stabilimento umbro dell’azienda Rocchetta. Previsti gli interventi del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, del presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e di Renato Balduzzi che come ministro della Salute del governo Monti ha varato lo scorso settembre la riforma della medicina territoriale. Il dibattito verrà aperto da un saluto del sindaco di Gualdo Tadino, Roberto Morroni.

“I tempi morti, precedenti e successivi al tirocinio triennale portano il tempo che passa dalla laurea alla professione a circa 6-7 anni – dichiara il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo -. Non solo. C’è anche il problema dell’entità delle borse di studio, anch’esse meno soddisfacenti sul piano economico rispetto a quelle degli universitari. Esiste inoltre un alto rischio di precariato. Rispetto a quanto abbiamo evidenziato lo scorso anno, la situazione si è inasprita. I problemi non sono stati risolti e ad essi si è aggiunta la riduzione del numero di borse di studio. Rischiamo che nei prossimi anni i medici di famiglia siano insufficienti. Alcuni servizi potrebbero restare scoperti proprio in una fase in cui si punta al potenziamento della medicina del territorio”. Ogni anno in media escono dai corsi circa 800 nuovi medici di medicina generale. Secondo Milillo la formazione è considerata “di serie B ma dovrebbe ricevere la massima attenzione da governo e Regioni”. Nel 2012 i posti disponibili per i corsi di formazione specifica erano 981 contro i 924 del 2013. Oltretutto, sottoliena Giulia Zonno, coordinatrice di Fimmg Formazione, “sono diversamente distribuiti fra le Regioni senza criteri razionali”. Lo scorso anno, proprio dopo il confronto di Gualdo Tadino, su iniziativa del ministro della Salute venne aperto un tavolo di lavoro presso il ministero per studiare il sistema di garantire ai medici tirocinanti uno stipendio che permetta di dedicarsi serenamente alla professione. L’ultima riunione risale a febbraio ed ora Fimmg sollecita di riprendere l’esame delle proposte. “Formare bene un medico oggi significa avere domani circa 1500 pazienti ben seguiti. Un investimento garantito in termini di politica economicosanitaria”, osserva Milillo. Il percorso del tirocinio triennale è, secondo Fimmg, rallentato dai “tempi morti”.

Fonte: Corriere dell’Umbria

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Fimmg Formazione scrive a ministri Lorenzin e Giannini: preoccupazioni e proposte su programmazione e accesso alla professione

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Fimmg Formazione scrive a ministri Lorenzin e Giannini: preoccupazioni e proposte su programmazione e accesso alla professione

07/04/2014


“Raccogliamo con partecipazione il disagio dei colleghi medici che temono di non poter accedere ai posti disponibili per la formazione post laurea”. E’ questo l’incipit della lettera che Fimmg Formazione ha inviato ai ministri rispettivamente della Salute e dell’Istruzione Lorenzin e Giannini, condividendo le criticità e le preoccupazioni dell’intera categoria dei giovani colleghi, che si trovano ad affrontare la difficile fase del percorso post-laurea e dell’accesso alla professione, mai così tortuoso come in questo periodo storico.

Quello su cui la lettera insiste è la necessità impellente di una cultura della programmazione a tutti i livelli, perché di fronte a delle risorse limitate, la distribuzione ragionata e secondo i reali fabbisogni delle borse di studio è l’unica via percorribile per un inserimento il più possibile equo e qualitativo del giovane medico nel mondo lavorativo.

Nell’appello ai ministri dei giovani medici di Fimmg Formazione si individuano le proposte per poter attuare tale iter, verificando in primis come nei prossimi anni si assisterà ad un pensionamento di massa di tutta la categoria, nonostante le borse stanziate annualmente per la medicina generale siano meno di un terzo dei contratti stanziati per la formazione in ambito ospedaliero, cui consegue la necessità inderogabile di redistribuire il numero di borse tra queste due realtà lavorative. Si auspica inoltre una riduzione del percorso formativo post laurea, riservando parte di questo al percorso pre-laurea, con la logica conseguenza di un risparmio di tempo ma anche di un residuo di borse da poter redistribuire ad un numero più ampio di Professionisti. Si indica infine una via pratica per evitare che borse già disponibili restino vacanti a causa di rinuncia in favore di un altro percorso formativo da parte del Medico, concertando le tempistiche di pubblicazione dei risultati e di accettazione dei contratti/borse.

Fimmg Formazione, proprio su questo tema, ha da qualche giorno lanciato sul proprio profilo Twitter gli hashtag #AccessoRapido e #ProgrammazioneORA, per far sentire ancora di più la propria voce e quella di tutti i giovani medici impegnati nel difficile cammino formativo post-laurea e per far sì che le proprie proposte arrivino in modo ancora più diretto alle Istituzioni competenti.

Saverio Cramarossa

Leggi la lettera

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Curatola (FIMMG Formazione): incomprensibile riduzione numerica per corso formazione specifica in MG

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Curatola (FIMMG Formazione): incomprensibile riduzione numerica per corso formazione specifica in MG

17/04/2013


Con la pubblicazione del bando di concorso del Lazio per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale si completano a livello nazionale i contingenti numerici per il triennio 2013/2016.

“Denunciamo un dato di riduzione sconfortante e assolutamente in contrasto con la pianificazione delle esigenze della medicina territoriale – afferma Silvestro Scotti, vice segretario nazionale della Fimmg – un dato in assoluta antitesi con le oramai assidue grida d’allarme provenienti da diverse parti del Paese che lamentano continuamente difficoltà alla copertura di ambiti di medicina generale per insufficienza dei medici”.

“Se si considerano i dati dell’anno scorso si assiste ad un calo del 5,8% dei medici – dichiara Carlo Curatola, coordinatore di Fimmg Formazione Emilia Romagna, che ha condotto il monitoraggio dei bandi di concorso – passando, dunque, da un contingente di corsisti composto da 981 unità distribuite sul territorio nazionale disponibili per il triennio 2012/2015, a un contingente di 924 arruolabile per il triennio 2013/2016. Ma è scorporando i numeri e indicizzandoli regione per regione, che il quadro si fa allarmante, infatti, si scopre che la Sicilia subisce un taglio netto del 50% dei corsisti (da 100 a 50), il Friuli Venezia Giulia un taglio del 20% ( da 25 a 20) e l’Emilia Romagna una riduzione del 17,64% (da 85 a 60). Va inoltre aggiunto che ogni anno il tasso di abbandono è di circa il 10% sul livello italiano con picchi in alcune regioni anche del 30%.”

L’analisi mette in mostra un contrasto inconfutabile con i numeri dell’Enpam che dimostrano, nei prossimi 5-10 anni, dal 35% al 50% di pensionamento dei medici attualmente in attività, rendendo necessario un ingresso dai 15.000 ai 30.000 medici nel sistema della Medicina Generale.

“Se poi analizziamo i finanziamenti del FSN ci accorgiamo – conclude Scotti – che la somma destinata alle regioni in maniera finalizzata alla formazione in medicina generale non cambia, lasciando il sospetto che la riduzione di spesa per le borse di studio, piuttosto che essere utilizzate per aumenti di numero dei partecipanti o per il miglioramento retributivo e fiscale della borsa di studio, verrebbero utilizzate per i costi gestionali e organizzativi del Corso stesso.

 

Forse qualcuno, piuttosto che ridurre, potrebbe pensare ad investire, se non in numero, almeno in motivazione sui giovani medici. Si potrebbe utilizzare la riduzione di spesa per migliorare la condizione retributiva del Corso: la borsa, oltre che essere la metà rispetto a quella erogata per le specializzazioni e diversamente da queste anche tassata, potrebbe almeno essere adeguata ai tassi d’inflazione degli ultimi anni, adeguamento non più applicato dal 2007 (DM 13 aprile 2007, Livia Turco)”.

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