Specializzandi. Fimmg formazione: “Distribuire le risorse secondo reale fabbisogno professionisti”

Specializzandi. Fimmg formazione: “Distribuire le risorse secondo reale fabbisogno professionisti”

Rassegna Stampa


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Specializzandi. Fimmg formazione: “Distribuire le risorse secondo reale fabbisogno professionisti”

07/04/2014


Nei prossimi 20 anni, infatti, il maggior gap tra pensionamenti e borse disponibili si avrà nell’area della Medicina Generale rispetto all’area ospedaliera. Chiesto, inoltre, di ridurre la durata dei corsi post laurea. Questa le proposte avanzate da Fimmg Formazione in una lettera aperta indirizzata ai ministri Lorenzin e Giannini. LA LETTERA

In una lettera aperta indirizzata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, Fimmg Formazione, dicendosi convinta della “necessità di governare i fabbisogni dei Professionisti da parte del Sistema sanitario nazionale, attraverso il mantenimento del numero chiuso a Medicina e la messa in campo di risorse per la formazione remunerata post laurea, vincolate all’accesso per esame a tali percorsi”, ha avanzato alcune richieste riguardanti, appunto, lo scottante problema della mancanza di risorse per finanziare le borse di studio per la specializzazione post laurea.
“Data una disponibilità limitata di risorse – si legge nella lettera – perché si formino con percorsi di qualità, un giusto numero di professionisti per il sistema, è necessario promuovere in Italia a tutti i livelli una cultura della Programmazione che sia prerogativa dell’organizzazione sia del mondo accademico che di quello lavorativo”.

L’appello al Ministero della Salute e al Miur è di:
– verificare come il maggior gap tra pensionamenti e borse disponibili per la formazione post laurea si avrà nell’area della Medicina Generale nei prossimi anni, rispetto all’area ospedaliera e conseguentemente di distribuire le risorse disponibili tra questi due contesti formativo-lavorativi secondo i reali fabbisogni di Professionisti;

– per ovviare al fenomeno di accettazione e rinuncia in favore dell’accesso a un altro percorso formativo da parte del singolo medico, di concertare le tempistiche di pubblicazione dei risultati e di accettazione dei contratti/borse per l’area specialistica/ospedaliera e per l’area della Medicina Generale, così che non restino vacanti borse già disponibili;
– di proseguire nell’intento di rivalutare la durata dei percorsi formativi post laurea, al fine di distribuire le risorse disponibili su un minor numero di anni in favore di un maggior numero di contratti/borse, attivando percorsi di accesso che valorizzino attività professionalizzanti svolte già durante il percorso di laurea;
– dare dignità e favorire politiche di professionalizzazione dei percorsi con un maggior inserimento nel mondo lavorativo attraverso l’utilizzo delle reti formative per l’area specialistica e con il riconoscimento in termini di crediti formativi attività professionalizzanti compatibili svolte nell’area della Medicina Generale.

“Rispetto alle esigenze evidenziate nella presente comunicazione, poste alla Vostra attenzione in un’ottica di collaborazione e volontà di miglioramento delle condizioni dei singoli Professionisti nell’interesse della sostenibilità e crescita virtuosa del Ssn – conclude la lettera – speriamo in uno spazio di confronto che coinvolga tutti i portatori di interesse, a partire dai giovani”.

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