La futura sostenibilità del SSN passa da maggiori investimenti sulla formazione specifica in Medicina Generale

La futura sostenibilità del SSN passa da maggiori investimenti sulla formazione specifica in Medicina Generale

La futura sostenibilità del SSN passa da maggiori investimenti sulla formazione specifica in Medicina Generale

24/11/2015


fimmg formazione

Nei prossimi anni il nostro sistema sanitario nazionale si troverà ad affrontare delle sfide impegnative. I problemi della cronicità, disabilità e fragilità, che già adesso stanno mettendo a dura prova la tenuta del sistema, saranno accentuati dal progressivo aumento dell’età media della popolazione e dal probabile cedimento della rete familiare e socio-assistenziale.

Per far fronte a questi problemi ed ottimizzare l’utilizzo delle limitate risorse economiche, negli ultimi 25 anni l’assistenza sanitaria ha subito un progressivo processo di “territorializzazione” al fine di spostare la cura dall’ospedale al territorio, dove ormai è provato che un loro gestione, a parità di efficacia, è sicuramente meno dispendiosa e più gradita ai cittadini.

A queste scelte come spesso accade in Italia non è seguito un logico, coerente e progressivo investimento sulla formazione in Medicina Generale. Un segnale evidente di questa disattenzione è che il numero di contratti finanziati è praticamente invariato rispetto a 20 anni fa, quando è partito il primo corso di formazione in Medicina Generale.

Da allora non è cambiata solo la politica sanitaria, ma anche il contingente medico, ha subito un fisiologico, prevedibile e purtroppo inarrestabile processo di “invecchiamento”, infatti le previsioni stimano che nei prossimi dieci anni il 50% dei medici di medicina generale attualmente in attività andrà in pensione.

In questo contesto si apprende con interesse che il DDL “Stabilità” preveda la stabilizzazione di 6000 contratti di formazione specialistica, a testimonianza della volontà di investire sulla formazione in medicina nel post-lauream. Tuttavia non si comprende il motivo, per cui ci si sia limitati ad investire solamente sulla formazione specialistica, trascurando ancora una volta la formazione specifica in Medicina Generale e indirettamente le reali future necessità territoriali del nostro Sistema Sanitario Nazionale.

Il nostro auspicio è che, anche alla luce di tutte queste considerazioni, per il bene e per la futura sostenibilità del nostro Sistema Sanitario Nazionale, venga promosso un deciso ed immediato investimento nella formazione specifica in Medicina Generale.

A noi Medici viene richiesta appropriatezza nell’utilizzo delle limitate risorse che vengono messe a disposizione dalla collettività, tuttavia appare evidente che gli stessi soggetti che ci impongono tali logiche, siano i primi ad ignorarle quando si tratta di programmazione e razionalizzazione degli investimenti nella formazione post-lauream in medicina.

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