Prorogato lo scorrimento delle graduatorie del concorso 2020/23 – Schembri: ottimo risultato per evitare borse perse, necessario però renderlo strutturale per i bandi futuri

Prorogato lo scorrimento delle graduatorie del concorso 2020/23 – Schembri: ottimo risultato per evitare borse perse, necessario però renderlo strutturale per i bandi futuri
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Il Decreto Ministeriale firmato il 28 settembre contenente la proroga agli scorrimenti è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 281 del 25/11/2021. Come già lo scorso 18 settembre FIMMG aveva puntualmente segnalato in una lettera al Ministro Speranza, il termine degli scorrimenti a 60 giorni dall’inizio del corso avrebbe portato alla perdita di centinaia di borse in tutta Italia, ma grazie alla proroga a 150 giorni potranno proseguire fino al 28 dicembre 2021.

Ad oggi in sei regioni la graduatoria degli idonei al concorso per l’accesso alla Formazione Specifica in Medicina Generale del Triennio 2020/23 e già esaurita, con decine di borse ormai perdute in Valle d’Aosta, Sardegna, Molise e Prov. Autonoma di Bolzano, come evidenzia l’analisi dell’Area Gestione e Raccolta Dati di FIMMG Formazione. Dalla Segretaria di FIMMG Formazione giunge un ringraziamento alle Istituzioni ma anche un monito affinché venga definitivamente abolito il termine a 60 giorni, analogamente agli scorrimenti delle altre specializzazioni con concorso SSM.

“E’ necessario – dichiara la segretaria Schembri – che le graduatorie possano scorrere fino all’assegnazione di tutte le borse bandite. Non possiamo permetterci di sprecare fondi già stanziati, soprattutto in un momento di carenza in cui ogni borsa equivale a un giovane medico che può ad oggi acquisire da subito un incarico convenzionale come Medico di Medicina Generale.”

“Ad oggi – continua Schembri – ricordo che il D.L. 135/18 (ovvero il D.L. Semplificazioni, che permette all’art. 9 di assegnare gli incarichi vacanti di Assistenza Primaria e Continuità Assistenziale anche ai Medici in Formazione, ndr) è in scadenza al 31 dicembre di quest’anno. Senza una sua proroga non potrà essere garantita l’assistenza a più di un milione di cittadini attualmente rimasti senza il proprio medico di famiglia.”