Fimmg a Ministero: “Servono urgentemente soluzioni per rivedere il sistema di selezione”

Fimmg a Ministero: “Servono urgentemente soluzioni per rivedere il sistema di selezione”

Fimmg a Ministero: “Servono urgentemente soluzioni per rivedere il sistema di selezione”

21/09/2015


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Roma, 21 settembre 2015
Prot. GM/2015/418

Dott.ssa Rossana Ugenti
Direzione generale delle professioni sanitarie
e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale
Ministero della Salute
segreteria.dgrups@sanita.it

Gent. ma Dott.ssa Rossana Ugenti,

in data 15 settembre u.s., codesta O.S. ha ricevuto, per conoscenza, copia della diffida al Ministero della Salute inviata dall’avv. Pitruzzella in nome e per conto di circa 1000 assistiti, vincitori delle precedenti selezioni del concorso d’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.

Si è altresì preso atto della dichiarazione del Ministero della Salute pubblicata, in risposta alla medesima, dalla testata Quotidiano Sanità in data 16 settembre.

La scrivente O.S. intende con la presente riproporre il caso esposto alla Sua valutazione, poiché ritiene non più procrastinabile l’individuazione di soluzioni che permettano di rivedere il sistema di selezione del CFSMG per renderlo più sicuro e meritocratico, senza stravolgere la natura stessa del corso fronteggiando, nel contempo, la possibilità di contenziosi legali o danni alla programmazione dello stesso.

Come abbiamo già avuto modo di rappresentare in precedenti occasioni, riteniamo che la definizione di una graduatoria nazionale non sia una strada percorribile poiché violerebbe non solo le norme costitutive ma anche la natura stessa del Corso, inficiando gravemente la qualità della formazione offerta ai futuri medici di medicina generale i quali, in quel caso, non avrebbero la possibilità di radicare la propria crescita professionale nel Sistema Sanitario Regionale e nel Territorio nel quale dovrebbero successivamente svolgere la propria attività.

Non possiamo inoltre esimerci dal sottolineare, ancora una volta, la grave condizione di disagio economico in cui versano i medici in Formazione fruitori di una esigua borsa di studio che già oggi li pone ai limiti della povertà e che sarebbe ancor di più insufficiente nel caso di trasferimento in altra regione, determinando per gli stessi serie difficoltà di sostentamento.

Nel condividere quanto contenuto nella dichiarazione ministeriale del 16 u.s. in merito all’attribuzione alle Regioni della responsabilità dell’organizzazione e gestione del Corso come della formalizzazione dei bandi, ricordiamo però che gli atti propedeutici allo svolgimento del concorso per l’accesso al Corso medesimo rimangono nella piena responsabilità del Ministero che, a garanzia di trasparenza ed equità, non solo sceglie la data di svolgimento ma anche compone, attraverso una propria Commissione nazionale, la prova d’accesso individuando quiz, materia d’esame, uguali per numero e contenuto per tutta l’Italia.

Tale particolare condizione, ovvero la coesistenza di un bando a emanazione regionale ed una prova identica per l’intero territorio nazionale, ha creato, a nostro avviso, i presupposti per i numerosi ricorsi avviati in sede giudiziaria amministrativa da soggetti che non sono riusciti a superare il concorso per il triennio 2014/2017.

Valutando nel merito detta contestazione – in modo particolare la circostanza che, seppur il test sia uguale in tutta Italia, il punteggio utile all’ammissione al corso, cambi da Regione a Regione e che ciò, secondo i ricorrenti, discriminerebbe i medici che in ragione del punteggio ottenuto sarebbero risultati ammessi presso una Regione diversa rispetto a quella sede di concorso – la scrivente O.S. ritiene che una soluzione facilmente realizzabile per garantire uno svolgimento delle prove certo ed indiscutibilmente meritocratico, tale da far decadere la suddetta ipotesi di contestazione, sarebbe la formulazione, ad opera della Commissione Nazionale Ministeriale, di un test per l’accesso al CFSMG composto da 70 quesiti uguali a livello nazionale e 30 quesiti diversi per ciascuna regione.

In tal modo le prove sarebbero confrontabili per difficoltà ma non paragonabili in termini di risultato, facendo in tal modo decadere l’ipotesi posta alla base del contenzioso.

Alla luce di quanto esposto, in considerazione del fatto che i medici ricorrenti sono stati ammessi con sospensiva del CDS sulla base di contestazioni che vanno a intaccare l’essenza stessa del concorso oltre che le norme regolamentari, appurato che una prima sentenza è attesa per il 6 Ottobre p.v., la scrivente O.S. richiede un incontro urgente al fine di poter discutere la realizzazione di interventi tempestivi ed efficaci tali da prevenire il susseguirsi di altri ricorsi, affrontando la questione nei termini che abbiamo testé anticipato.

Restando in attesa di un cortese riscontro, Le porgiamo i migliori saluti.

Giacomo Milillo
Segretario Nazionale Generale